GLI EROI IN AMARANTO - GIUSEPPE SANTONICO: "Che bella la nostra Reggina con Maestrelli"

04.06.2016 16:07 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
GLI EROI IN AMARANTO - GIUSEPPE SANTONICO: "Che bella la nostra Reggina con Maestrelli"

Qualche tempo fa, abbiamo avuto modo di intervistare Giuseppe Santonico, certamente nella mente dei tifosi della Reggina più grandi. Santonico ha fatto parte della mitica Reggina di Maestrelli, quella che è tornata in B e ha sfiorato in salto in A.

Settantasette presenze e 17 reti, in nessun'altra squadra ha inciso così tanto l'attaccante nato a Isola Liri. 

Vi riproponiamo la sua intervista ai nostri microfoni:

 

Santonico, lei è stato alla Reggina negli anni della prima promozione in serie B, sotto la guida di Maestrelli, che ricordi ha?

Ho solo ricordi bellissimi. Sono arrivato a Reggio quando la squadra giocava in C. Mi presero dalla Lazio a novembre ed era la mia prima esperienza tra i Professionisti. Era un campionato durissimo, ho preso tante di quelle botte quella stagione!! Vincemmo il campionato, grazie anche al nostro grande mister Maestrelli e l'anno successivo sfiorammo la serie A e solo qualcosa di "strano" non ci permise di vincere anche in quella stagione: infatti, a salire in massima serie furono tre squadre del Nord...

 

I ricordi più belli in amaranto? O magari gli episodi, i gol rimasti nella mente e nel cuore di Santonico?

Su tutti, il gol che ho realizzato alla Sampdoria. Abbiamo fatto 1-1 in quella circostanza, ma fu una soddisfazione battere Battara, che manteneva una lunga imbattibilità. Mi ricordo che l'assist fu di Rigotto. Ma potrei ricordare tanti altri gol, al Genoa, al Messina, al Catanzaro, al Crotone, ero uno che nei derby segnava spesso.

 

E che squadra era quella?

Una squadra meravigliosa, eravamo tutti uniti, andavamo d'accordissimo dentro e fuori il campo. Potrei citarne tanti compagni, come Rigotto, Alaimo, Florio, Persico, Mupo, Barbetta e tantissimi altri ancora.

 

Santonico ha Reggio nel cuore, tanto che vive proprio da queste parti e ricorda sempre con estremo piacere i suoi trascorsi amaranto.