Trapani, Tedesco ha fatto la differenza
È stato il grande colpo d'autunno. Giacomo Tedesco ha decisamente apportato a questo Trapani un valore aggiunto ed il suo rendimento è stato più che soddisfacente, considerato che in numerose partite Roberto Boscaglia lo ha schierato nella posizione inedita di esterno sinistro di centrocampo. Stiamo parlando di un atleta che ha disputato stagioni in serie A di altissimo livello, di un professionista serio dotato di grande spirito di sacrificio. Per lui non è stato un problema adattarsi alla nuova posizione, come non ha battuto ciglio domenica scorsa quando il mister non lo ha inserito tra gli undici titolari protagonisti della goleada di Bassano.
Tedesco rappresenta un po' l'icona attuale di questa squadra, dove tutti sono utili ma nessuno è indispensabile. «Contro il Sudtirol non avevo giocato per un infortunio - dice l'esperto centrocampista palermitano - e contro il Bassano il mister ha preferito Madonia, visto che non potevo essere in condizioni fisiche ottimali. Scelta che condivido perché Madonia sta attraversando un grandissimo momento di forma, ha segnato 4 reti nelle ultime due partite ed è stato decisivo. Io sono come tutti gli altri siamo una squadra e siamo consapevoli di essere tutti utili alla causa. E questa - aggiunge l'ex giocatore di Napoli e Reggina - è una squadra di enormi potenzialità, che può arrivare a livelli ancora più alti».
Alla fine del girone d'andata sono soltanto tre i punti che separano il Trapani dalla vetta della classifica occupata in questo momento dal Siracusa. Nemmeno nelle previsioni più rosee ci si attendeva un simile rendimento da una squadra che si è riaffacciata al terzo campionato nazionale dopo 14 anni. «Ho accettato Trapani perché sapevo di trovare una società serissima e ben organizzata - sottolinea Giacomo Tedesco - ma certo nemmeno io mi sarei mai aspettato di trovarmi in questa posizione di classifica a metà campionato. Siamo la grande rivelazione del torneo, abbiamo 28 punti e sono tutti meritatissimi. Anzi, alla luce di come sono andate certe partite, ci manca qualche punto. Adesso però dobbiamo azzerare tutto, nel girone di ritorno sarà un altro campionato. Ormai ci conoscono e sanno che siamo una squadra di tutto rispetto, dunque tutti daranno il massimo contro questo Trapani. Dobbiamo esserci ancora, soprattutto con la testa. Il nostro obiettivo rimane la salvezza e non è tanto lontano. Credo che dopo averlo raggiunto possiamo prenderci ancora nuove soddisfazioni. Questo gruppo ha "fame" e voglia di emergere: questo è il nostro unico segreto».
Dopo le prime settimane di permanenza a Trapani, Giacomo Tedesco aveva paragonato Roberto Boscaglia all'attuale allenatore del Napoli, Walter Mazzarri, con il quale il centrocampista palermitano aveva lavorato ai tempi di Reggio Calabria.
«Hanno gli stessi metodi e la stessa mentalità - dice - e sono convinto che anche Boscaglia è destinato ad un grande avvenire come tecnico, perché anche mister Boscaglia come Mazzarri è dotato di grandissima personalità».
