Il calcio in allarme "rosso"

30.03.2012 10:33 di  Redazione Tuttoreggina   vedi letture
Fonte: sportmediaset
Il calcio in allarme "rosso"
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© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com

Le difficoltà economiche dell'Italia non risparmiano certo il calcio che, anzi, è uno dei settori con i numeri più allarmanti: secondo il "Report Calcio 2012", l'indebitamento complessivo della Serie A - nel 2010-2011 - è di 2,6 miliardi di euro ed è in aumento del 14% rispetto all'anno prima. Sempre nel 2010-2011, la perdita netta prodotta dal calcio professionistico italiano è pari a 428 mln di euro, in aumento di 80 mln rispetto al 2009-2010.

I dati emergono dal "Report Calcio 2012", il rapporto organico sulla situazione economica del calcio presentato giovedì dai tre soggetti che hanno promosso lo studio: Figc, Arel e PricewaterhouseCoopers. Il risultato è negativo in tutte le leghe. Solo 19 sui 107 club analizzati hanno riportato un utile (18%). Il totale del valore della produzione del calcio professionistico italiano, nel 2010-2011, è stato pari, infatti, a 2,5 miliardi di euro (-1,2% rispetto alla stagione precedente).

La Serie A genera l'82% dei ricavi (era l'84% nel 2009-2010), mentre la Serie B il 14% (era l'11 % nella stagione precedente) e la Lega Pro il 4% (era il 5% nel 2009-2010). Il costo della produzione è pari, invece, a 2,9 miliardi di euro, in aumento dell'1,5% rispetto alla stagione precedente. Il 2010-2011 rappresenta il primo periodo nel quale la crescita dei costi rallenta fortemente se confrontata con il passato (+6,8% e +6,4% nel 2009-2010 e 2008-2009).

Sono in diminuzione anche gli spettatori che vanno allo stadio: il numero complessivo di persone che ha assistito agli incontri dei campionati professionistici italiani nel 2010-2011 (ovvero 13,3 milioni) è in calo del 4% . La Serie A ha registrato un decremento del 2,4 %, la Serie B del 3,2%, la Prima Divisione dell'11% e la Seconda del 19,9%. La percentuale di riempimento degli stadi utilizzati da squadre di Serie A nelle partite di campionato, Coppa Italia e coppe europee è pari al 56%. La competizione che ha registrato la percentuale di riempimento maggiore è la Champions League (67%), seguita dalla Serie A (59%). Si registrano percentuali inferiori in Serie B (30%), Prima Divisione (26%) e Seconda Divisione (20%). E' 22,4 milioni di euro, invece, la contrazione dei ricavi da ingresso stadio del calcio professionistico italiano nel 2010-2011 (253 milioni contro 275,4 della stagione precedente) pari a circa l'8%. I ricavi da stadio rappresentano solo il 10% del totale del valore della produzione delle società professionistiche.

IL MINISTRO GNUDI: "SITUAZIONE DA FALLIMENTO"
"Il calcio è una grande realtà, ma io faccio il ragioniere e leggo bilanci molto preoccupanti. In altri ambiti, con quei numeri si parlerebbe di società prossime al fallimento". Queste le parole del ministro dello Sport e del Turismo, Piero Gnudi, commentando i dati del Report "Calcio 2012".