Rimonta salvezza a Cittadella. Campagnacci straccia il biglietto dei playout

04.05.2013 19:05 di  Danilo Mancuso   vedi letture
Rimonta salvezza a Cittadella. Campagnacci straccia il biglietto dei playout
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© foto di Federico Gaetano

Esattamente come 5 anni fa a Catania: dejà vù (clicca qui)! La Reggina passa per 1-2 al “Tombolato” e conquista la vittoria più importante della sua travagliata stagione. Una vittoria ottenuta in rimonta, grazie a una ripresa in cui si è finalmente gettato il cuore oltre l'ostacolo, rispetto a un primo tempo da censurare per il (non) gioco espresso. Una vittoria che allontana sensibilmente gli spettri dei playout: ad oggi, la Reggina sarebbe salva. Direttamente. Già, perché quando in campo meriti, succede che tutto ti giri a favore: perde il Vicenza (-7), pareggia il Lanciano (+1), ma soprattutto l'Ascoli (quartultimo) cade a Brescia e va a -5 dagli amaranto. E, con tale distacco, gli spareggi salvezza non si disputano.

QUASI A SPECCHIO – Pillon prova a rivitalizzare una Reggina che fatica maledettamente a creare occasioni, mettendo in naftalina il 4-4-2 e tornando alla difesa a tre, con Adejo, Ely e Bergamelli trio di centrali davanti a Baiocco. Antonazzo e Rizzato sugli esterni, Hetemaj e Barillà in mediana, mentre Colucci agisce da rifinitore alle spalle delle punte. Stesso schieramento e stessi uomini della vittoria di Ascoli, con un'eccezione: a far coppia con Di Michele in avanti c'è Gerardi e non Comi, infortunato.

Modulo quasi speculare per il Cittadella: Foscarini sceglie infatti il 3-5-2, con Baselli in cabina di regia e la coppia Di Nardo-Di Carmine in attacco.

DI NARDO STAMPA IL TAGLIANDO PLAYOUT... – Il solito cimitero di buoni propositi. Ti aspetti una Reggina che attacchi a spron battuto, che metta subito alle corde il Cittadella, e invece il copione è ancora una volta ribaltato: i veneti tengono in mano l'iniziativa e si gioca costantemente nella metà campo amaranto. Otto giri di lancette e la squadra di Foscarini passa, con facilità disarmante: Di Nardo verticalizza per Vitofrancesco, Baiocco ci mette una pezza, ma la palla arriva a Schiavon: conclusione, respinta di Antonazzo e tapin di Di Nardo. Difesa amaranto in bambola, gara in salita ripida. La Reggina sembra in apnea, non si cava un ragno dal buco e inizia ad affiorare il nervosismo. D'altronde, se non si indovinano più di due passaggi di fila, come si può sperare di impensierire Cordaz? Il più pericoloso è Antonazzo, che al 29' trova la girata su corner di Barillà: Schiavon salva sulla linea. La squadra di Pillon torna dunque negli spogliatoi in svantaggio e virtualmente condannata ai playout.

...CAMPAGNACCI LO STRACCIA – Virtualmente salvo invece il Cittadella, che torna in campo con l'intento di gestire il vantaggio. Ma nella Reggina le “briglie” psico-fisiche iniziano ad allentarsi. Ancora Antonazzo al 53': l'esterno ex Taranto spreca inzuccando centralmente un calibrato traversone di Rizzato. Pillon va con Fischnaller per Ely, passando al 4-3-3. Ne trae beneficio la Reggina e soprattutto Di Michele, che ha meno difensori addosso. L'attaccante di Guidonia ci prova al 69' con una conclusione al volo da posizione defilata: Cordaz blocca. E ci riprova tre giri di lancette dopo, su cross basso di Antonazzo: posizione decisamente più invitante, ma esito identico: palla in bocca al portiere granata. Pillon si gioca il tutto per tutto: dentro Campagnacci per Barillà. Ingresso determinante, quello dell'attaccante di Spello. Che dopo appena 2' mette lo zampino nell'azione del pareggio:  innescato da Colucci, dalla sinistra pesca Di Michele, che con un controllo sospetto aggira Coly e regala a Gerardi una palla da spingere solamente in fondo al sacco: 1-1.

Pillon inserisce Armellino ma richiama in panca Colucci, lasciando in campo le quattro punte. E all'89' la Reggina completa la rimonta: Di Michele, ancora in versione assist-man, dalla sinistra serve Campagnacci, appostato al limite dell'area: l'ex Giulianova lascia sul posto l'avversario fintando la conclusione col destro e scarica il sinistro: Cordaz immobile, la palla gonfia la rete.

Esplode l'esultanza amaranto. Per Campagnacci è il primo gol in questa stagione tormentata anche dal punto di vista personale, ma è la rete più pesante da quando veste la maglia amaranto. Ora col Grosseto è un match ball salvezza: pazza Reggina, non giocare brutti scherzi.