REGGINA-VARESE 3-4 - Non basta il cuore, amaranto ko

01.03.2014 19:59 di  Giovanni Cimino  Twitter:    vedi letture
REGGINA-VARESE 3-4 - Non basta il cuore, amaranto ko
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Un pomeriggio da montagne russe quello della Reggina. Subito avanti, poi in sofferenza, poi sul 2-0, poi rimontata, rimasta in dieci, superata, capace di tornare sul punteggio di parità e poi trafitta forse oltre i suoi demeriti. Un 3-4 assurdo che certamente mette a nudo i limiti della difesa e che complica e di tanto, il cammino verso la salvezza. Bisogna restare aggrappati alla speranza.

 

LE FORMAZIONI - Fuori Strasser e Fischnaller, dentro Dumitru dal primo minuto e Dall'Oglio in cabina di regia: queste le principali decisioni del duo Zanin-Gagliardi. Nel Varese, è Bjelanovic il sostituto di Pavoletti, mentre in mezzo spazio a Damonte e Zecchin. 

 

MAGIA DI DUMITRU - Dopo un avvio guardingo da parte delle due squadre, al settimo minuto arriva la prima emozione di un pomeriggio incredibile. Dumitru ruba il tempo a Rea su un contrasto sulla trequarti, controlla palla da limite e scocca un destro a giro imparabile per Bressan, 1-0 Reggina.

Il Varese ha qualche difficoltà nella retroguardia, con la linea alta e le maglie larghe. Al 9', Di Roberto fa intravedere la sua verve e mette in mezzo per l'accorrente Zecchin, respinge la difesa amaranto.

Al 14', è Di Michele a mettere in mezzo un cross per la testa di Maicon, il brasiliano non trova l'impatto con la sfera da pochi metri e l'azione sfuma.

Dopo un doppio fuorigioco dubbio fischiato alla Reggina, il Varese sale in cattedera mettendo in croce la difesa della Reggina. Tutte le azioni vedono Di Roberto protagonista assoluto. Al 17', l'ex Cittadella pesca impreparato Barillà, palla in mezzo per Corti e diagonale a lato di poco. Al 20', ancora Di Roberto: avvia lui stesso l'azione, sempre dall'out mancino della Reggina, mette in mezzo per Oduamadi, prima respinta del muro calabrese, poi la palla giunge all'attaccante esterno, che da cinque metri sbaglia il più facile dei gol. Infine, al 24', dopo un fallo di Barillà al limite, lo stesso Di Roberto fa la barba al palo, spaventando Pigliacelli e il Granillo.

Ma è una Reggina che tiene botta e prova sempre a venir fuori dalle avversità. In mezzo, la pressione torna giusta, ma c'è tanta imprecisione quando si tratta di ripartire e fare il passaggio corretto. Al 40', dopo aver rischiato il secondo giallo per un fallo su Corti, Barillà mette in mezzo un pallone velenosissimo, che Maicon non riesce a tramutare nel più facile dei tap-in.

RADDOPPIO REGGINA, SEMBRA FATTA... - Al 45', serpentina di grande livello di Sbaffo, che si prende una punizione dal limite. Alla battuta va Di Michele, che mette la sfera alle spalle di Bressan, 2-0 amaranto! Sembra fatta al duplice fischio dell'arbitro Cervellera..

 

...SINO AL GOL DI BJELANOVIC - In avvio di secondo tempo, Gautieri manda in campo il quarto attaccante, Calil, al posto del centrocampista Damonte. Il brasiliano ex Crotone, parecchio deludente nella sua avventura lombarda, si fa trovare subito pronto, duettando spesso con Di Roberto, ma la Reggina tiene bene il campo e si rende pericolosa sulle ripartenze. Al 55', è proprio una combinazione dei due varesini a creare un pericolo alla porta di Pigliacelli: palla a lato del palo alla destra dell'estremo difensore amaranto. Al 60', la Reggina va vicinissima al tris: Dall'Oglio ruba palla in mezzo, riparte Dumitru, palla a Di Michele, che davanti a Bressan tenta lo scavetto, palla deviata in corner! 

Gol sbagliato, gol subito, il destino non aiuta mai la Reggina. E' da un calcio da fermo sulla trequarti, che Bjelanovic anticipa la mal posizionata difesa della Reggina e accorcie le distanze.

 

REGGINA IN DIECI E VARESE IN GOL - Nel breve volgere di qualche minuto, succede di tutto. La panchina richiama Maicon inserendo l'esordiente Frascatore, con Barillà alto a sinistra. Al 70', per un fallo sul portiere del Varese a centrocampo, il catonense si becca il secondo giallo, lasciando nei guai i suoi. E infatti, appena due giri d'orologio dopo, ecco il 2-2 biancorosso. Sugli sviluppi di un corner, Calil entra nell'area piccola e serve di testa Oduamadi, ancora lasciato solo, il quale mette in rete, anticipando Pigliacelli, rimasto tra i pali: pareggio Varese.

 

IL VARESE PASSA AVANTI, LA REGGINA LA RIAGGUANTA.. - Il finale è un vortice di emozioni. Gli ospiti cercano il gol del vantaggio e dopo due belle parate di Pigliacelli (bravo al 77' su una conclusione insidiosa di Di Roberto), lo trovano con l'immarcabile Calil: da fuori, con il portiere leggermente lontano dai pali, trafigge la porta e ammutolisce il Granillo, 2-3.

A differenza della precedente, insipida, gestione tecnica, gli amaranto non mollano, non alzano bandiera bianca e innalzano l'orgoglio, come poche altre volte sino al 29 dicembre. Dopo essere entrato all'85', Fischnaller ha la palla buona in area e la sfrutta al meglio, gonfiando la rete, 3-3.

..E IL VARESE LA GELA SENZA APPELLO - Il vortice di eventi clamorosi, non sembra finire qui. La Reggina si spinge generosamente, ma senza raziocinio, alla ricerca del gol vittoria. Trovato invece dagli ospiti. Oduamadi abbatte Adejo (senza fallo), anticipa Dall'Oglio e batte Pigliacelli in uscita: è 3-4 finale. Lacrime amaranto.

 

COMMENTO - Il rammarico, dopo l'esito finale di questa gara, è enorme. Ci resteranno negli occhi, oltre allo sfogo da vero reggino di Franco Gagliardi di venerdì mattina, anche il coraggio di una squadra che prova sempre e comunque a reagire. La squadra non ha grossi margini d'errore e ogni sconfitta, sopratutto casalinga, può essere un macigno da portarsi sulle spalle sino al termine. La strada imboccata, sembra essere quella giusta, lo ripetiamo anche dopo questa inopinata sconfitta e bisogna fare di tutto per salvare la categoria: ci vuole una squadra di Gagliardi