REGGINA-TRAPANI 1-1 - Barillà risponde a Mancosu: il bicchiere è mezzo pieno

15.02.2014 20:00 di  Giovanni Cimino  Twitter:    vedi letture
REGGINA-TRAPANI 1-1 - Barillà risponde a Mancosu: il bicchiere è mezzo pieno
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© foto di Federico De Luca

Bicchiere mezzo pieno. Un punto ben accetto. Fiducia nel futuro. La nuova Reggina di Zanin e Gagliardi, supera sostanzialmente, l'esame contro una formazione che farà strada in questa serie B 2013-2014. Il Trapani è una squadra iper collaudata, confrontandola sopratutto con una Reggina che ha iniziato a giocare e a pensare al pallone, solo dallo scorso 9 gennaio. Continua l'imbattibilità e chi non crede nell'impresa, riferito all'intero ambiente, è pregato di scedere..

 

LE FORMAZIONI - Conferme nel Trapani di Boscaglia, con Iunco schierato accanto a Mancosu, mentre il duo tecnico amaranto, decide di non rischiare l'acciaccato Fischnaller e quindi lancia dal primo minuto Sbaffo e Gerardi, con Maicon arretrato sulla linea dei difensori e Adejo vice-Lucioni.

 

PRIMO TEMPO - La gara avrà un denominatore comune, nel vedere il Trapani tentare di avere il pallino del gioco, senza però affondare particolarmente il colpo, anche perché la difesa della Reggina si dimostra ancora una volta attenta e impeccabile. Non certo all'ottavo minuto, quando si fa trovare impreparata su un'incursione dell'ex Rizzato, ottima l'uscita a valanga del sempre più positivo Pigliacelli.

La manovra amaranto è lenta, in mezzo al campo non viene sfruttata la superiorità e gli amaranto si affidano alle sgroppate sulla sinistra della catena Barillà-Di Michele. Il numero 10, è certamente il più presente dei suoi negli ultimi 20 metri e un suo tiro a giro al 18', per poco non colpisce il Trapani.

Gli amaranto non osano sul proprio versante di destra, dove Sbaffo si fa via via più impalpabile e Maicon è costretto a restare bloccato per evitare problemi contro Rizzato e Nizzetto.

Quando nella parte centrale e finale, il ritmo si abbassa sensibilmente, la Reggina trova una ghiotta palla gol, creata grazie al movimento giusto senza palla. Di Michele attira due uomini su di sé e serve Dall'Oglio al limite dell'area di rigore, liberatosi molto bene dal controllo avversario: botta da fuori del centrocampista messinese, deviazione di Terlizzi, che mette in estrema difficoltà Nordi, che respinge con il piede di richiamo e poi manda la sfera in angolo, prodigio del portiere ospite.

 

SECONDO TEMPO - La ripresa viaggia sulla stessa falsariga dei primi quarantacinque minuti. Il Trapani prova ad attaccare, la difesa amaranto è attenta e quando la squadra riparte, non riesce sempre a distendersi al meglio. Gerardi ha pochi palloni giocabili, sia al centro che dagli esterni, ma i mezzo salgono di tono sia Pambou che Dall'Oglio. Due occasioni trapanesi e in mezzo l'ingresso di Dumitru. Stessi movimenti, stesso esito, con Basso, al 50', che ci prova con un tiro da fuori, dopo l'azione ad accentrarsi dalla destra, Pigliacelli attentissimo smanaccia in angolo, poi al 58', Nizzetto impegna l'ex portiere della Primavera della Roma, che è ancora attendo ad evitare la capitolazione. Zanin e Gagliardi, al 53', decidono di richiamare Strasser, per l'attaccante Dumitru, con Sbaffo arretrato in mezzo. Entra anche Fischnaller per Di Michele, ma la Reggina non sfonda granché, come del resto il Trapani.

Al 66'', occasione importante creata da Barillà, che va via in slalom a sinistra, mette la sfera in mezzo e Gerardi non arriva di pochissimo in spaccata all'appuntamento con il tap-in. Un minuto dopo, Pigliacelli super su una battuta ravvicinata di Mancosu, abile a raccogliere una sponda di Basso, il numero 1 amaranto è sin troppo attento a spegnere ogni velleità del capocannoniere del campionato.

 

GOL DEL TRAPANI, LA REGGINA NON MOLLA - Ma al 73', il portiere calabrese può poco su un altro tentativo di Mancosu, stavolta vincente. Angolo per Trapani, Garufo salta indisturbato di testa e fa la sponda per Mancosu, lasciato troppo solo dalla difesa di casa: per il bomber sardo, è un gioco da ragazzi trafiggere Pigliacelli, 1-1 Trapani.

Dopo un tentativo immediato da fuori di Dall'Oglio, Boscaglia decide di ridisegnare la sua squadra, inserendo Ferri e Caccetta, al posto di Garufo e Iunco. E' un segnale che la Reggina può osare. E gli amaranto hanno la giusta reazione, ancora una volta, in termini di aggressività e volontà. Al 83', episodio clamoroso in area Trapani: Terlizzi controlla nettamente con un braccio, l'arbitro Abbattista, forse complice qualche malevole raggio del bel sole che ha illuminato Reggio Calabria, lascia proseguire, sbagliando clamorosamente.

Al minuto 86', il fischietto di Molfetta non sbaglia a concedere una punizione per fallo su Fischnaller sulla trequarti. Si incarica della battuta Barillà, che segna, anche con la collaborazione del portiere Nordi: 1-1 amaranto e grande gioia del catonense, alla seconda rete in quattro gare

E due minuti dopo, Dumitru ha sui piedi la palla del clamoroso 2-1 Reggina, ma sbuccia clamorosamente l'ottimo servizio in verticale di Sbaffo. 

Un punto a testa, utile a muovere la classifica. E a guardare, con fiducia, al futuro.

 

COMMENTO - Abbiamo ribadito, prima del match contro il Trapani, la fiducia verso l'operato del "ticket" in panchina. Confermiamo il segno positivo verso la gestione tecnica, che può davvero portare in salvo questa squadra. Le prime quattro, una sorta di prologo, sono andate, ora c'è un periodo di gare estremamente decisive, a partire da quella di Novara di sabato prossimo. Cosa poter pretendere di più da una squadra e da una gestione tecnica, che ci mette quanto meno cuore e che fa intravedere sprazzi di qualità, che in pochi credevano possibili? Poco, estremamente poco, se non il dettaglio di continuare a "battere il ferro finché è caldo". Oggi, qualche scelta, iniziale e in corso, ha fatto un pò discutere, ma la sostanza non cambia: sembra proprio questa la via giusta.