NOVARA-REGGINA 1-0: La macchina di Gagliardi fermata dal vigile Gavillucci

22.02.2014 19:15 di  Antonio Paviglianiti  Twitter:    vedi letture
NOVARA-REGGINA 1-0: La macchina di Gagliardi fermata dal vigile Gavillucci
© foto di Sky

Piccola premessa: una partita dura novanta minuti di gioco, due squadre possono commettere errori tecnici, perdere per demeriti propri. Nulla da dire se ciò accadesse: si manderebbe giù un boccone amaro ma consapevoli dei propri errori.

Se, però, una partita da dentro o fuori, come quella odierna tra Novara e Reggina, viene viziata visibilmente da un errore grossolano dalla terna arbitrale, permetteteci di essere quantomeno "indiavolati". Perché la situazione di classifica della Reggina è figlia di scelte scellerate delle precedenti gestioni, perché adesso la Reggina - come piace dire a Zanin - ha un limite di errore molto basso e gli errori arbitrali sono l'ultimo ostacolo che si vorrebbe avere.

Lo staff tecnico amaranto, rispetto a quanto previsto alla vigilia, cambia un elemento reputato imprescindibile: Rodney Strasser. Franco Gagliardi, in vita sua, ha avuto la vocazione d'avvocato e, quando parla per mezzo stampa, difende benissimo le sue idee, bluffando come il  miglior giocatore di poker. Lui afferma "Di Michele-Gerardi" e il secondo si siede; parla di Strasser come elemento chiave per dare equilibrio e preferisce Pambou come vertice basso.

Confermato, così, il 4-5-1 classico con Lucioni al centro della difesa, Foglio e Maicon come esterni di centrocampo e Sbaffo come mezzala sinistra. Alfredo Aglietti, invece, conferma il 4-3-3 con Rubino e Sansovini spauracchi per la difesa calabrese, Buzzegoli regista di centrocampo e il catanzarese Faragò come centrocampista di qualità.

La Reggina conferma il proprio atteggiamento attendista nei primi minuti di partita ma,  dal canto suo, nonostante le dichiarazioni votate all'attacco di Aglietti, il Novara non punge la difesa ospite e la partita resta bloccata in una classica fase di studio. L'occasione che segna la svolta del match arriva al 21' quando Maicon, innescato da un lancio dalle retrovie, a tu per tu con il portiere locale preferisce servire Di Michele piuttosto che calciare da posizione favorevole: per la terna arbitrale il capitano degli amaranto è in posizione di off-side. La fotografia (in alto a sinistra, fonte Sky) testimonia come l'attaccante di Guidonia fosse in linea con la sfera al momento del passaggio.

Il Novara, subìto uno schiaffo che non comporta danni, arretra maggiormente il proprio baricentro temendo una Reggina che, nonostante risulti "attendista", può far male in contropiede. Peccato, però, che il tallone d'achille di questa compagine resti ancora il calcio piazzato: al primo angolo conquistato dal Novara, i piemontesi passano. Rubino, contrastato da quattro difensori, ha la meglio e riesce a far la torre per l'accorrente Sansovini, lasciato completamente solo: per l'ex Pescara è un gioco da ragazzi battere l'incolpevole Pigliacelli.

Sul finale di tempo la Reggina prova a pareggiare i conti ancora con Maicon ma l'esterno brasiliano calcia male da buona posizione.

A inizio ripresa Aglietti inserisce Lazzari al posto di Lepellier ma la Reggina non si scompone. La partita resta bloccata, favorendo il Novara che si trova in vantaggio di un gol. Gli ospiti provano a farsi vivi con Dall'Oglio al 56' ma il tiro del centrocampista siculo sfiora la traversa; poco dopo, invece, è il capitano amaranto a provare a sistemare i conti: Kosicky, però, è attento e dice ancora di no.

Il Novara, però, prova a rispondere cercando il gol del raddoppio: prima è bravo Pigliacelli a dire di no al catanzarese Faragò, poi, sulla palla vagante si avventa Marco Sansovini che con una botta violentissima colpisce il montante alto della porta amaranto e per poco non chiude i conti. La Reggina, con un pizzico di fortuna, resta viva e Gagliardi-Zanin iniziano a cambiare le carte in tavola: dopo l'ingresso di Gerardi per Maicon (al 57') è la volta di Dumitru che rileva Barillà.

La Reggina alza il baricentro con il 4-3-3 puro ma la musica non cambia: gli amaranto attaccano, il Novara si difende con ordine e fortuna. Gagliardi, a un quarto d'ora dal termine, prova la carta della disperazione, inserendo Manuel Fischnaller al posto di Ipsa passando a un inedito 3-3-4.

Nei minuti finali sono gli amaranto a fare la partita con Sbaffo che dà sfoggio delle proprie qualità, innescando Di Michele che, con una sponda di petto di pregevole fattura, serve Gerardi che con un tiro al volo realizza. Tutto troppo bello per essere vero: Gavillucci (questa volta azzeccando la scelta) non è d'accordo e ferma tutto per fuorigioco.

Lazzari prova a chiudere i conti con una serpentina fine a se stessa, Perticone il piedone sulla linea di porta: nei cinque di recupero, infatti, Fischnaller serve una palla d'oro a Di Michele sulla linea di porta ma viene fermato dal difensore ex Livorno che spazza in angolo.

La Reggina e il Piola, un amore che non sboccerà mai si suppone. Gli amaranto escono sconfitti, ingoiando un boccone amaro per i risultati altrui ma con la consapevolezza che si è sulla buona strada per conquistare un risultato che, fino a qualche settimana fa, appariva pura utopia.