LIVORNO-REGGINA 3-3 - Biglietto per l'inferno: andata e ritorno

09.03.2013 21:30 di  Simone Vazzana   vedi letture
LIVORNO-REGGINA 3-3 - Biglietto per l'inferno: andata e ritorno

Complicato analizzare Livorno-Reggina. Una sorta di menabò continuamente rivisto e corretto: cambiano i personaggi, cambia la sceneggiatura, cambia tutto. Alla fine, un punto a testa. Con il Livorno che recrimina due punti gettati via alla vigilia della sfida che può valere la promozione diretta contro il Verona. La Reggina ripropone Sarno dal 1', con Di Michele in appoggio a Gerardi. Dall'altra parte, Livorno senza pezzi pregiati: dal portiere titolare Mazzoni alla bocca di fuoco Siligardi, passando per Belingheri, Luci e Gentsoglou. Nonostante questo, è la squadra labronica a fare la partita praticamente sempre. Gli ospiti passano in vantaggio a sorpresa con Rizzato, ma all'intervallo è il Livorno a trovarsi in vantaggio grazie al rigore trasformato da Dionisi e alla girata di Paulinho. Nella ripresa, con Dionigi espulso, i labronici calano il tris con Dionisi. Quando tutto sembra perso, Fiorillo regala due gol alla Reggina, facendosi sorprendere dai tiri dalla distanza di Gerardi e Barillà. Incredibile.

SUICIDIO - La gara vive dieci minuti di studio, con le due squadre molto timide. Allo scoccare dell'11', però, è il Livorno che inizia a premere: bravo Bergamelli a chiudere su Schiattarella, imbeccato da Lambrughi. Sugli sviluppi del corner, Adejo perde la marcatura di Paulinho, che di testa schiaccia dal vertice dell’area piccola e sfiora il palo lungo. La Reggina prova a reagire al 15', quando un retropassaggio di Decarli per poco non manda in porta Di Michele, chiuso in extremis da Fiorillo. Al 20' ancora Paulinho: Adejo in bambola, sinistro che sfiora il palo. Gli ospiti fanno fatica a calciare in porta, ma al 33' Sarno è bravo a confezionare un grande assist per Rizzato, il cui sinistro sorprende Fiorillo, che si lascia scappare il pallone sotto il corpo. Adejo continua a soffrire e al 37', in tuffo, Paulinho trova i guanti di Baiocco. La Reggina balla e sessanta secondi dopo l'ingenuità è tutta di Hetemaj, che stende Schiattarella in piena area, servito da Salviato su rimessa laterale. Dionisi spiazza Baiocco e dedica il pari a Siligardi. Cinque minuti dopo, la frittata: Adejo si addormenta su un cross dalla destra di Dionisi, girato di prima intenzione in rete da Paulinho. La Reggina, in dieci minuti, si suicida.

RISURREZIONE - La ripresa vede Dionigi in tribuna, espulso durante l'intervallo. E la squadra calabrese prova subito a cercare il pareggio: al 49', Fiorillo si riscatta mandando in angolo un un destro a giro di Di Michele scagliato dal limite dell'area di rigore. Sugli sviluppi del corner, Gerardi non arriva sul filtrante rasoterra dell'ex attaccante del Chievo. Sempre Di Michele, qualche minuto dopo, ci riprova di testa, ma senza trovare la porta sul cross di Rizzato. Il Livorno risponde al 56’, con il solito Paulinho: il brasiliano schiaccia di testa, palla alta di poco. La formazione di casa vuole chiudere la pratica e ci va vicino al 60', quando dopo una percussione di Duncan, Dionisi non inquadra la porta. Ma il tris è nell'aria e, puntualmente, arriva al 62': lancio per Salviato, che evita Rizzato e serve il suo capitano al limite. Nessuno si oppone, sinistro rasoterra che sorprende Baiocco. La Reggina fa fatica a rialzarsi, Dionigi inserisce Comi e Barillà per Di Michele e Armellino. Quando tutto sembra perso, Gerardi calcia da oltre 30 metri e, con la complicità di Fiorillo, trova il 3-2. Ospiti sbilanciati, Duncan ed Emerson sprecano due contropiedi. E all'80', la Reggina risorge, come l'araba fenice. Dopo aver visto l'inferno. Altro tiro senza grosse pretese da distanza siderale di Barillà, papera clamorosa di Fiorillo. Il punto è oro, fuori Sarno e dentro Bombagi. La Reggina finisce in difesa, con Ceccherini che in pieno recupero impegna Baiocco: respinta così così, sul rimpallo si avventa Duncan che serve Dall’Agnello. La sua girata, però, trova questa volta pronto il portiere amaranto. Finisce così, un 3-3 assurdo. Tanti errori da entrambe le parti, segno di una bassa, bassissima qualità del campionato di Serie B. La Reggina, in una giornata in cui dietro vincono tutte, ottiene un pareggio dorato. Che le permette, ad oggi, di mantenere il quartultimo posto. Valido almeno per i playout. Venerdì, un'altra battaglia: al Granillo, arriva il Cesena