La Reggina di Pillon si inceppa all'Ossola (3-0)

Vita facile per il Varese, che trova il vantaggio al 29' con Neto Pereira e la chiude nella ripresa con Troest e Kone. Passo indietro per la squadra di Pillon, che torna in zona playout
28.03.2013 23:46 di  Danilo Mancuso   vedi letture
La Reggina di Pillon si inceppa all'Ossola (3-0)
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© foto di Federico De Luca

Tutto da rifare? Sì, no, quasi. Il “fattore” Pillon si inceppa al “Franco Ossola” di Varese, dove la Reggina prende tre sberle e torna sulla terra. Soprattutto, torna in zona playout, al di fuori della quale aveva appena fatto in tempo a mettere il naso dopo le due vittorie consecutive. Di ben altra pasta la squadra di Castori rispetto ad Ascoli e Juve Stabia. Fare risultato su questo campo era davvero difficile, ma al di là della sconfitta pesante si è fatto un notevole passo indietro sul piano della prestazione rispetto alle ultime uscite.

PILLON NON CAMBIA – Solo la squalifica di Hetemaj impedisce a Pillon di confermare anche all'Ossola lo scacchiere che ha fatto bottino pieno nelle ultime due giornate. Al posto del finlandese c'è Armellino. Recupera Colucci, schierato da centromediano davanti alla difesa. Lo schieramento non cambia: si prosegue col 3-5-2.

Ferreira Pinto e Oduamadi sono le ali del 4-4-2 proposto da Castori, che si affida in attacco a due punte del calibro di Ebagua e Neto Pereira.

NETO COLPISCE – Il Varese è chiamato a fare risultato dopo aver raccolto solo due punti nelle ultime cinque gare e, come da copione, fa la partita. Ma la Reggina chiude bene gli spazi, anche se dopo 3' rischia di farsi beffare ancora una volta su corner, ma Lazaar non approfitta di un'uscita non irreprensibile di Baiocco calciando sopra la traversa. La squadra di Pillon, appena può, prova a innescare in contropiede Di Michele. Il rischio è però quello di schiacciarsi troppo e la chance che i padroni di casa hanno al 19' è un primo campanello d'allarme: i biancorossi arrivano palla al piede sino al limite dell'area amaranto, dove Oduamadi col mancino mette Neto Pereira a tu per tu con Baiocco; Ely si immola provvidenzialmente, murando il suo diagonale. L'appuntamento col gol per la punta brasiliana è rimandato di soli 10': ancora Oduamadi (che con i suoi movimenti ha creato non pochi grattacapi alla difesa ospite) scodella al centro dalla sinistra, trovando il capitano biancorosso per il quale, solo soletto, non è difficile indirizzare di testa la palla in fondo al sacco. Questa volta Pillon non cambia modulo e la Reggina non reagisce. Per Bastianoni guanti intonsi, se si esclude una conclusione non certo irresitibile di Armellino al 25', che il portiere lombardo devia maldestramente in angolo.

LA REGGINA NON DECOLLA – A due giri di lancette dal rientro in campo il Varese va a un soffio dal raddoppio in modo abbastanza fortunoso: sul tentativo di cross di Neto Pereira, la palla, deviata da Bergamelli, si impenna e sbatte sul palo alla destra di Baiocco, per poi arrivare sui piedi di Oduamadi che però calcia a lato. Il nigeriano spreca anche un giro di lancette dopo, pasticciando davanti a Baiocco. Pillon richiama uno spento Colucci e inserisce Sarno per cambiare l'inerzia del match, ma dopo due giri di lancette dall'ingresso del fantasista la Reggina rimane in dieci per l'espulsione di Bergamelli: il difensore riceve infatti il secondo giallo per un'ingenua trattenuta a Neto Pereira. Per una squadra che già non è in serata, l'inferiorità numerica è il colpo di grazia. Il Varese continua a fare il bello e il cattivo tempo e serve un altro legno per negare quello che sarebbe un meritato raddoppio: è il 53' quando la staffilata su punizione di Ebagua si stampa sulla parte bassa della traversa e rientra in gioco. Ferreira Pinto rimette in mezzo, Baiocco – immobile in precedenza – ha qualche esitazione e la difesa amaranto si rifugia in corner. Reggina in balia degli avversari e incapace di reagire.

E IL VARESE LA CHIUDE – Il Varese usa invece la testa e mette al sicuro il risultato: su traversone da corner, Troest è libero di piazzare la zuccata, la palla sbatte sul palo prima di depositarsi in rete: 2-0. Anche davanti la squadra di Pillon, passato a una sorta di 4-2-3, non riesce a pungere.Sarno prova qualche scambio con Di Michele, fino a quando quest'ultimo non viene richiamato in panchina (73'): al suo posto dentro D'Alessandro. Al 78' entra anche Gerardi per Comi, e la punta prelevata dall'Udinese si rende pericolosa all'84' con una bordata su punizione che termina alla destra di Bastianoni: è questa l'unica chance di marca amaranto nei 90'. Mentre il Varese non è domo e all'87' serve un grande intervento di Baiocco a sventare con la mano di richiamo la botta col mancino di Ebagua. Tris rimandato di appena un minuto: Oduamadi dalla sinistra mette in mezzo, premiando l'inserimento di Kone che – sempre di testa – insacca.

Si chiude così la serataccia di una Reggina decisamente involuta rispetto alle ultime due partite. Ora la sfida contro il Bari, venerdì sera al “Granillo”, ha il sapore del mors tua vita mea.