Il punto è ben accetto, il resto è da migliorare
Era necessario fare punti, muovere la classifica, intravedere un raggio di sole e guardare avanti con un pò di fiducia. Missione compiuta, anche se in parte, visto che la Reggina esce indenne dal Tombolato, prolungando l'infinita attesa di un gol realizzato, ma mantenendo imbattuta la porta per la prima volta lontano dal Granillo e dopo ben 13 gare con almeno una marcatura sul groppone: di questi tempi, non è una cosa da poco.
LE FORMAZIONI - Castori, sostituito dal secondo Jozic in panchina, conferma tutte le indicazioni della vigilia, con Strasser in mezzo al posto dell'influenzato Rigoni e con Cocco in attacco al posto di Gerardi. In difesa, confermato Ipsa.
Nel Cittadella, Foscarini relega inizialmente in panchina Di Roberto e manda in campo De Leidi in sostituzione di Paolucci.
LA CRONACA - La gara è quasi sin da subito caratterizzata dalle avverse condizioni atmosferiche. La pioggia disturba e non poco i calciatori e con il passare dei minuti, subentra un vento fastidioso e freddo.
Dopo una fase iniziale di studio, in cui la Reggina ha provato a colpire con una botta di Di Michele che stoppa un rilancio della difesa e conclude in bocca a Di Gennaro, è il Cittadella a prendere in mano le redini della gara, con una serie di tentativi di Colombo dalla destra, senza però grosso esito. Successivamente, i granata ci provano con un guizzo di Perez al 24', dopo una rovesciata di Pellizzer sugli sviluppi di un corner battuto dalla sinistra.
Dalla mezz'ora in poi, i padroni di casa calano e la Reggina mantiene il controllo della gara senza soffrire. La squadra è efficace in fase difensiva, sopratutto nel chiudere tutti gli spazi, mentre quando si tratta di dover costruire gioco, gli errori, anche banali, sono all'ordine del giorno. Al 36', l'altro "squillo" della Reggina nel corso della prima frazione, con una botta dal limite di Di Michele, che trova molto attento Di Gennaro. Il primo tempo si conclude poi con un tentativo da calcio da fermo di Foglio, ancora il numero 1 veneto blocca la sfera.
LA RIPRESA - Dopo la noia dei primi quarantacinque, lo spettacolo non migliora di certo nella ripresa. Il Cittadella ci crede e prova a giocare manovrando la sfera, senza però trovare gli sbocchi adeguati negli ultimi 15 metri. Foscarini lancia in campo Di Roberto, che prova subito a seminare il panico, guadagnandosi però solo due cartellini gialli, di cui uno all'indirizzo di Adejo, apparso inesistente e che costringerà il nigeriano a saltare la gara contro lo Spezia della prossima settimana.
Al 66', l'occasione più pericolosa dell'intera gara: respinta della difesa amaranto, la palla arriva a Busellato dal limite, il quale calcia di destro al volo, sfiorando il palo alla destra di Benassi.
Il Cittadella cala fisicamente, la Reggina mantiene le posizioni, senza rischiare. Atteggiamento "sottoscritto" dalla panchina, che decide di effettuare un solo cambio.
Nei minuti finale, la noia la fa da padrona e la Reggina, al di là di qualche opportunità dai calci da fermo, non trova il guizzo giusto e non rischia nulla.
Dopo appena due minuti di recupero, gli amaranto possono portare a casa un punticino prezioso, che quanto meno le consente di restare a galla. Il gioco ancora non c'è, in fase offensiva la squadra crea poco o nulla e quando lo fa, le sorti passano dai piedi di Di Michele. La svolta tattica c'è stata rispetto alla scorsa gestione tecnica, ma continuano a far storcere il naso qualche scelta del tecnico: il solito Dall'Oglio sulla fascia destra, non è forse la soluzione adeguata per creare qualche chance offensiva. La coperta resta sempre cortissima e la speranza che il punto odierno possa essere capitalizzato e valorizzato da una serie positiva e da continui segnali di crescita: il tempo degli esperimenti è davvero finito..
