DIONIGI: RIVOLUZIONE , SVANTAGGIO E RIMONTA.

04.03.2013 17:10 di  Ana Maria Misericordia   vedi letture
DIONIGI: RIVOLUZIONE , SVANTAGGIO E RIMONTA.
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© foto di Federico Gaetano

Il tecnico amaranto in sole tre parole. Sintesi adeguata di una Reggina piena di lacune, ma determinata, forse, come poche altre, ad oggi. Squadra, quindi, statisticamente più caparbia di tutta la sua categoria.  Siamo alle solite: Dionigi stravolge, la squadra va sotto, ma non ci sta e rimonta. Ed alla fine non si può far altro che dare ragione a lui. Il suo gruppo lo tiene a galla, ribaltando partite che sembrano ogni volta di più, ormai perse e da archiviare. È la storia di questa stagione. Un copione che si ripete all'infinito. Ogni sabato la solita tarantella: sarà questa l'ultima partita di mister Dionigi? La Reggina regala sempre, almeno un tempo all'avversario, va in svantaggio, poi cambia piglio,  rimonta e rischia pure di portare a casa tre punti di rapina. A Novara ci si aspettava una Reggina più aggressiva e caparbia che mai, ma la realtà, almeno per ben 75' si presenta, quanto mai diversa. Fuori Di Michele, Rizzato e Comi. Dento Bombagi a sostegno di Campagnacci e Gerardi, schierati dal primo minuto. Reggina trasformista:  3-5-2, 3-4-3 e 4-2-3-1. Dionigi la modella minuto per minuto, a volte forse mandando non solo noi, ma anche i suoi, in confusione. Ed ecco la sceneggiatura di sempre: amaranto che fuori casa arretrano troppo, non fanno filtro a centrocampo ed aspettano sempre le mosse dell'avversario. Al  38' va in scena cosi il prevedibile vantaggio dei padroni di casa. Nulla di nuovo, ed il primo tempo si chiude in questo modo.

PER LA SVOLTA CI VUOLE TEMPO. La seconda frazione di gioco si presenta come un "copia e incolla" della prima. Dionigi quindi prova a cambiare musica e tra il 56' ed il 65', rileva Bombagi e Gerardi per far posto a Di Michele e Comi. Gli animi sono caldi e nella confusione generale dopo uno scontro di gioco tra Hetemaj e Pesce, Colucci e Lisuzzo abbandonano il campo in anticipo. E siamo 10 contro 10. Al 78' Comi in sforbiciata dimostra finalmente che la Reggina è ancora viva. Passa solo un minuto e Barillà atterra Lazzari in area: rigore. Il Novara potrebbe chiudere la pratica, ma Gonzales dal dischetto centra in pieno la traversa. Ora la Reggina inizia davvero a crederci.  Comincia adesso la vera partita amaranto. Un po' in ritardo forse, ed è lecito sottolinearlo.

REGGINA ALL'ARREMBAGGIO. Una traversa di Rizzato ed una punizione quasi perfetta di Di Michele, preparano la rimonta da infarto, che porta gli ospiti, al 91', a conquistare un punto che ne vale tre. Tutto si conclude con abbracci ed esultanze che ti aspetteresti di vedere dopo aver vinto una partita e non dopo averla, solamente, pareggiata. Ma questo contro il Novara è pur sempre un punto che vale oro. Un punto che tiene Dionigi incollato alla sua panchina e che ci consente di dire che, anche questa volta, la Reggina ha tirato fuori tutto e ne è uscita imbattuta. Si può ripetere ancora, quanto questa squadra manchi troppo spesso di qualità e quanto pecchi di inesperienza, ma non possiamo non sottolineare quanto ogni volta, ci metta tutto il carattere che può. Ancora una volta meglio la Reggina del secondo tempo. Ancora una volta una Reggina che rimonta. Ancora una volta una Reggina che pareggia. Ma i pareggi bastano per una salvezza, quanto mai difficile, come quella di quest'anno? La Reggina non manca di regalarci emozioni: positive o negative sta a voi giudicare. Ed allora un grazie da parte di tutti, va ad Antonazzo, ed un merito inequivocabile lo attribuiamo a Dionigi, che disegna, cancella e ridisegna a suo piacimento una Reggina che non si arrende mai e lotta con e per lui. Ci auguriamo che quanto prima i termini rivoluzione, svantaggio e rimonta, vengano sostituiti da equilibrio, vantaggio e controllo della gara. La classifica lo richiede ed anche il tifo.