Al Manuzzi, Reggina Babbo Natale: il Cesena "scarta" tre punti preziosi

21.12.2013 18:35 di  Giovanni Cimino  Twitter:    vedi letture
Al Manuzzi, Reggina Babbo Natale: il Cesena "scarta" tre punti preziosi
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© foto di Federico De Luca

La Reggina inizia nel peggiore dei modi il trittico di gare che chiuderà il girone d'andata e sopratutto un anno horribilis come quello 2013, che sta regalando delusioni in serie alla società dello Stretto. Amaranto quasi mai in partita, spesso in balia di un'avversaria che non vinceva da ben otto incontro consecutivi. Il Cesena scarta un graditissimo regalao anticipato di Natale, con la gentile collborazione di tutte le componenti del club, giocatori e allenatore in primis. Adesso, i presupposti per l'anno nuovo sono veramente pessimi e persiste la consapevolezza che sarà davvero durissima salvarsi.

LE FORMAZIONI - Atzori sorprende tutti, mandando in campo la coppia d'attacco Fischnaller-Louzada, con Di Lorenzo a destra al posto dell'escluso Maicon. In pratica, la Reggina gioca con un 3-5-1-1, con Sbaffo dietro l'unica punta Fischnaller e Louzada largo a sinistra: una scelta discutibile è dir poco.

Bisoli invece opta per un 3-5-2, con Cascione in mezzo e la coppia Succi-Rodriguez in attacco.

DOPO 18 MINUTI, REGGINA GIA' SOTTO - L'avvio del Cesena è veemente e aggressivo. La Reggina ci capisce poco e subito s'intuisce come la mossa di Atzori in attacco, sia davvero deprecabile...Dopo 2 minuti, Adejo non s'intende con i compagni, lascia via libera a Rodriguez, che mette in mezzo per Succi, che da ottima posizione manda alto sopra la traversa.

I bianconeri di casa si segnalano per i tanti falli commessi, che in pratica mettono fuorigioco sia Rigoni che Sbaffo, costretti poi al cambio dopo appena 23 minuti.

Ma prima della doppia sostituzione, il Cesena passa. Ennesimo disimpegno sballato di Lucioni, D'Alessandro fa il bello e cattivo tempo, cross "spizzato" dallo stesso difensore umbro, palla che scavalca Zandrini e s'insacca in rete, 1-0 Cesena.

LA PARTITA SI FA BRUTTA -L'ingresso di Cocco per Sbaffo, regala alla Reggina un vero terminale d'attacco e colma il gravissimo errore dell'allenatore in fase di formazione iniziale e la squadra ne beneficia vistosamente. 

Dopo una serie di scorribande fastidiose dell'inarrestabile D'Alessandro, malcontrollato dalla retroguardia ospite, al 30' c'è la primissima conclusione in porta della Reggina. E' Foglio ad andare alla battuta dal limite su calcio da fermo, Rossini devia con il palmo della mano una botta potente del laterale amaranto.

E' probabilmente il momento migliore della Reggina nell'intera gara. La squadra amaranto arriva sul fondo con Foglio, ma la difesa bianconera libera non senza patemi. La stessa squadra di Bisoli fatica, non aggredisce più la mediana ospite e gli attaccanti girano a largo. Ma a tirare in porta e a creare pericoli, è solo il Cavalluccio. Al 37', D'Alessandro travolge Adejo e Strasser con la sua marcia inarrestabile, mette la palla al centro dell'area, dove Rodriguez stoppa e conclude poi debolmente. In pieno recupero poi, cross adlla sinistra di Renzetti, Succi sbuccia di testa da ottima posizione.

DOPO IL RADDOPPIO BIANCONERO, PICCOLA LUCE AMARANTO.. - Ad inizio rispresa, il Cesena decide di chiudere la gara e di blindare i tre punti. Renzetti fa le veci di del D'Alessandro del primo tempo e a sinistra i romagnoli volano. Dopo una botta da fuori di Coppola, fuori misura, e uno scontro aereo tra Rodriguez e Zandrini, al 54' il Cesena raddoppia. Maglie amaranto larghe, uomini lasciati soli e in ampia libertà, Coppola ha il tempo e lo spazio di servire Cascione, che la piazza nell'angolo e batte Zandrini, 2-0.

La reazione amaranto è nulla, anzi è il Cesena a sfiorare il tris. Renzetti galoppa a sinistra, palla in mezzo dal fondo e Foglio chiude in diagonale prima che Defrel possa appoggiare in rete l'agevole 3-1.

E improvvisamente, la gara potrebbe prendere una piega diversa. Al 60', incredibile dormita di Rossini, che riceve palla da un compagno per far ripartire l'azione, ma non si accorge della presenza di Foglio alle sue spalle. il numero 7 ruba palla all'estremo difensore, serve Gerardi, entrato da pochissimi istanti, che insacca nella rete sguarnita, 2-1.

IL CESENA NON MOLLA E CHIUDE LA GARA - Il Cesena è una furia. I ragazzi di Bisoli non mollano di un centimetro. Renzetti a sinistra è scatenato e al 64', per poco De Feudis non insacca con una conclusione dal limite. La Reggina, quando mette la testa fuori, lo fa con azioni estemporanee e mal costruite. Al 69', Cocco ha sulla testa la palla potenzialmente buona per il 2-2, sugli sviluppi di un calcio da fermo sulla trequarti: da due passi, l'attaccante sardo si dimostra ancora una volta poco lucido e conclude sui guanti del portiere di casa.

Al 70', miracolo di Zandrini su una conclusione a botta sicura di De Feudis, incuneatesi dalla destra, dopo una bella sponda di prima di Consolini. Al 72', il Cesena chiude la gara. Disimpegno horror di Foglio, Consolini recupera e crossa in mezzo, Rodriguez si beve Strasser e batte il portiere amaranto, 3-1 e colpo del ko.

La Reggina è praticamente al tappeto e ancora una volta non ha sussulto e reazione. L'encefalogramma è ancora una volta piatto che più piatto non si può. Il Cesena blinda facile la gara e sfiora persino il 4-1.

Il triplice fischio del direttore di gara Ciampi, decreta la fine di un ennesimo incubo per la Reggina

IL COMMENTO - Un'ennesima gara giocata male, preparata male e affrontata male. Non può risiedere nella sfortuna o nei "problemi psicologici derivanti dalla classifica" , l'attuale situazione della Reggina. Come non possono essere i vari capi espiatoi a dover salire settimanalmente sul banco degli imputati per lo scarsissimo rendimento della squadra. (a proposito, a chi toccherà domani?) I dati di fatto odierni sono rappresentati da una formazione completamente sbagliata da parte dell'allenatore, da una mancanza di reazione di spirito di squadra da far rabbrividire. Sinceramente, pensiamo che il momento degli slogan e delle presunzioni immotivate, sia davvero finito. La gestione Atzori-3 non ha portato alcun tipo di beneficio, anzi sta notevolmente peggiorando quando già di negativo c'era già dopo le macerie della gestione Castori. Se è questo un buon Natale..