FOCUS SPEZIA - Castello di carta o diesel? Alla ricerca della quadratura

27.09.2012 23:25 di  Danilo Mancuso   vedi letture
FOCUS SPEZIA - Castello di carta o diesel? Alla ricerca della quadratura
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© foto di Ninni Cannella/TuttoLegaPro.com

«Prendere la mira prima di provare il salto il prossimo anno». Questo l’obiettivo dello Spezia secondo il ds Nelso Ricci. Se tutti gli addetti ai lavori ai nastri di partenza consideravano la compagine ligure come una delle più accreditate – assieme al Verona – per il salto di categoria, in questi giorni in casa spezzina si parla di consolidamento della categoria. «Oggi è pericoloso pensare di fare il passo più lungo della gamba. Dobbiamo consolidare la categoria prima di pensare a vincere il campionato». Ecco il punto di vista di mister Serena, messo in discussione dopo la sconfitta col Novara, la terza consecutiva. Ultima spiaggia la gara con la Reggina per il tecnico bianco? A smussare i toni ci ha pensato direttamente il patron Gabriele Volpi: «Serena resta al suo posto». Si continua dunque con il tecnico ex Grosseto, che dovrà però trovare in fretta la quadratura del cerchio. Perché, dichiarazioni a parte, gli investimenti di Volpi parlano chiaro. L’armatore spezzino vuole che il suo Spezia dica quantomeno la sua nei quartieri alti della classifica (attualmente ha 7 punti come Bari, Padova, Ternana e Cittadella, a una lunghezza dal 5° posto). Ma quando vieni dalla Lega Pro e cambi quasi tutto, ingranare subito è tutt’altro che facile.

POTENZIALE OFFENSIVO – Nemmeno se hai dalla tua gente come Di Gennaro, Okaka (che salterà la Reggina per squalifica), Sansovini e Antenucci. Quattro attaccanti capaci di andare in doppia cifra, ai quali si può aggiungere un discreto ariete come Pichlmann (che agli amaranto ha già fatto male nella passata stagione col Verona). Insomma, il potenziale offensivo degli Aquilotti è esiziale, probabilmente il più alto della categoria, assieme a quello degli scaligeri. Non tantissimi comunque i gol segnati finora: con 6 reti (4 di Sansovini e 2 di Di Gennaro) la media perfetta è di un gol a partita. Ma i problemi riguardano le gare esterne (solo un centro) più che quelle casalinghe.

MEDIANA – La qualità non manca nemmeno a centrocampo, dove Serena può disporre di elementi di un certo spessore come Porcari, Sammarco e Bovo, e giovani di prospettiva come Lollo (’90), Mandorlini (’88) e soprattutto Crisetig (’93) centrocampista scuola Inter. C’è però da evidenziare come soprattutto i più esperti – citiamo tra tutti Sammarco – non stiano finora rendendo secondo le attese, rendendosi talvolta protagonisti di errori banali.

DIFESA DA REGISTRARE – Quello arretrato è il reparto che desta le maggiori preoccupazioni a mister Serena. 8 le reti subite, 4 in casa e 4 in trasferta. Madonna e Garofalo sono due terzini che spingono (soprattutto il primo è più abile in proiezione offensiva, non nascendo come terzino), mentre Schiavi e Goian al centro non formano certo una coppia di ferro. Il difensore rumeno nelle ultime giornate è stato preferito a Benedetti. Anche i liguri hanno qualche grattacapo tra i pali: contro il Novara, Serena ha preferito Iacobucci all’incerto Russo.

NEL SEGNO DEL TRIPLETE – Una salvezza col Venezia e una retrocessione col Mantova, l’esperienza alla guida del Grosseto (dal gennaio 2011 in poi) e poi la consacrazione a La Spezia, dove Michele Serena subentra a ottobre 2011, vincendo praticamente tutto: primo in classifica e promozione diretta in B, Coppa Italia Lega Pro e Supercoppa di categoria. Il 4-3-1-2 è il modulo tipo dell’ex difensore, tra le altre, di Juventus, Parma, Fiorentina e Inter. Solo contro il Brescia il tecnico di Mestre ha variato modulo, adottando un 4-2-3-1 a trazione anteriore. Lo Spezia è una squadra che attacca senza sbilanciarsi, la difesa rimane abbastanza bassa. Ma anche a difesa schierata balla parecchio. Soffrono le squadre aggressive, da questo punto di vista sarà importante che la Reggina non rimanga schiacciata dietro con un atteggiamento troppo attendista. Anche perché, giocatori come l’ex Di Gennaro, sulla trequarti, sono in grado di tirar fuori il jolly dal cilindro. Ma nell’ultima giornata in quella posizione ha giocato Crisetig, più completo nelle due fasi.