FOCUS NOVARA - Spauracchio Gonzalez. Ecco dove colpirli

Tutto sui prossimi avversari della Reggina
04.10.2012 22:10 di  Danilo Mancuso   vedi letture
FOCUS NOVARA - Spauracchio Gonzalez. Ecco dove colpirli
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© foto di Alberto Mariani

Non ha ancora ingranato il Novara di Tesser. Il ruolino di marcia sembra abbastanza regolare: due pareggi e una vittoria, poi ancora due pari seguiti da un successo. La “serie numerica” si è interrotta sabato scorso col primo scivolone stagionale, contro la Ternana. Il bottino di 10 punti (6 per la penalizzazione) in 7 gare è abbastanza scarno per chi ambisce a tornare in massima serie. Una premessa è d’obbligo: il Novara è senza dubbio tra le squadre più attrezzate del torneo, ma non è quel Novara che due anni fa girava come un orologio svizzero. E contro cui si infransero le ambizioni di promozione della Reggina di Atzori…

MEGLIO IN TRASFERTA? – 5 i punti conquistati in casa e 5 in trasferta: sotto questo aspetto il bilancio è in perfetta parità. Ma in casa il Novara ha giocato una gara in più, quella persa contro le “Fere”. La sfida del “Granillo” darà un primo bilancio su quella che per il momento è un’ipotesi: la squadra di Tesser si esprime meglio fuori dalle mura amiche? I numeri portano su questa strada: 5 le reti messe a segno al “Piola”, 6 quelle in trasferta; 5 i gol subiti in casa di fronte ai 3 incassati fuori. Con 11 centri complessivi, comunque, quello del Novara è attualmente il 4° attacco del campionato, assieme a Vicenza e Bari.

LA STELLA – Se l’attacco gira il merito è soprattutto di Pablo Andres Gonzalez, capocannoniere degli azzurri con 5 reti. Quasi tutte le palle gol passano dal suo mancino. L’argentino in Piemonte ha trovato il suo ambiente ideale. L’anno scorso, con la maglia del Siena in A, non lasciò il segno: solo un centro in 16 presenze. Ma è tornato a Novara più determinato che mai e sembra avere perfino una marcia in più rispetto a due anni fa, quando, giocando in coppia con Bertani, timbrò il cartellino per 15 volte (un gol anche contro gli amaranto). Un attaccante completo in grado di far male in qualsiasi modo e da qualsiasi posizione.

CONFERMA TESSER – Per Attilio Tesser, l’uomo che ha riportato il Novara in A dopo 55 anni, panchina d’argento per la serie B 2010-2011, quest’anno il compito è più arduo: un conto è recitare il ruolo della matricola rivelazione del campionato, come fu due stagioni fa, un conto è cominciare da retrocessa della massima serie, con l’obiettivo dichiarato di tornare in massima serie e dunque coi favori del pronostico. Non sarà facile, perché l’impatto psicologico è decisamente diverso (c’era una volta il Novara che poteva stupire giocando solo in contropiede…) e perché l’organico è stato rinnovato. Ma l’ex allenatore di Sud-Tirol, Triestina, Cagliari, Ascoli, Mantova e Padova ha dalla sua la totale fiducia della società piemontese, che l’ha confermato dopo la retrocessione (con tanto di rinnovo fino al 2014). Fiducia venuta meno solo durante la breve parentesi Mondonico, dal 30 gennaio al 6 marzo.

ROMBO DI QUALITÀ – Tra i pali c’è il portiere dell’Under 21, Francesco Bardi, giovane (’92) ma di grandi prospettive. Dodicesimo l’ex Catania Kosicky. La difesa, a quattro, non ha trovato un assetto definitivo: collaudata l’esperta coppia di centrali Ludi-Lisuzzo, ma al centro ha giocato anche Bastrini, utilizzabile anche come terzino sinistro. Come esterno basso di destra ha giocato sei gare da titolare Ghringhelli (’92), ex Spal, che ha trovato anche la via della rete con una zuccata su corner. Altre soluzioni, rispettivamente a destra e a sinistra, sono Del Prete e Alborno.

Tesser adotta un centrocampo a rombo: davanti alla difesa, un perno imprescindibile è Simone Pesce. Ai suoi lati, quantità e qualità con Marianini e Buzzegoli. Interessante la mezzala sinistra Alhassan, indisponibile per squalifica. Sarà out anche l’infortunato Parravicini. Sulla trequarti c’è Flavio Lazzari, che ha già messo in difficoltà la Reggina alla prima di campionato, quando vestiva ancora la maglia dell’Empoli. L’esperto Motta è un’alternativa. In attacco, accanto a Gonzalez, Tesser ha l’imbarazzo della scelta tra Piovaccari (candidato a giocare al “Granillo”), Rubino, Baclet, Lepiller, Libertazzi e Mehmeti (gli ultimi due fuori per infortunio).

DOVE COLPIRLI – Le squadre di Tesser tendono a non lasciare riferimenti in area, ma ad inserirsi tra le linee. Per loro stessa ammissione, gli azzurri soffrono le squadre corte e organizzate. Non a caso, contro la Ternana di Toscano, hanno disputato la loro peggior partita. La Reggina dovrà dunque ridurre le distanze tra i reparti, senza farsi schiacciare (anche perché hanno ottime soluzioni dalla distanza) e colpendo al momento giusto: i piemontesi hanno preso diversi gol con palloni messi al centro dalla destra, bisognerà dunque mettere in difficoltà il loro terzino sinistro, creando situazioni di 2 contro 2 (mezzala ed esterno di centrocampo/difesa amaranto vs mezzala e terzino azzurri).