FOCUS LIVORNO - Formula da trasferta e trio d'attacco che vale l'argento
Il Livorno riparte dalla batosta di lunedì scorso. Ma anche dalla dimostrazione di affetto dei suoi tifosi, che a fine gara, nonostante ci tenessero molto a quella sfida con lo Spezia, hanno applaudito Luci e compagni. Segno di un feeling già saldo tra la squadra e i tifosi amaranto. È infatti un Livorno che dopo otto giornate viaggia con un andamento superiore alle aspettative, raccogliendo tanti punti e i complimenti degli addetti ai lavori, e meritandosi l’etichetta di rivelazione di questo inizio di stagione. Ma dopo l’inopinato 1-5 contro lo Spezia, al “Granillo” arriverà un Livorno ridimensionato o invece ultra-motivato? Una squadra di personalità, quale quella toscana ha dimostrato di essere, non si fa scalfire dagli incidenti di percorso, piuttosto va dritta per la sua strada, mantenendo la sua identità di gioco. Il Livorno rimane la seconda forza del torneo, con 16 punti conquistati, secondo solo a un Sassuolo che in questo momento sembra disputare un campionato a parte. Con la mentalità propositiva conferita dal tecnico Nicola può arrivare lontano.
CHI È NICOLA – Davide Nicola è al debutto in serie B. Per capire la mentalità di questo giovane allenatore, basta guardare la sostituzione effettuata lunedì sera, dopo l’espulsione di Mazzoni: chiunque avrebbe richiamato in panca una punta per far posto al secondo portiere. Ma lui anche in inferiorità numerica ha coraggiosamente scelto di giocarsela col tridente, richiamando Gentsoglou, un centrocampista. Il suo obiettivo è «diventare un grande allenatore e far giocare il miglior calcio possibile». Da calciatore, ha giocato da terzino destro in piazze come Siena, Torino e soprattutto Genoa. Con la maglia del Grifone ha segnato anche un gol alla Reggina (6 gennaio 2002, Genoa-Reggina 1-1, 39’ Nicola, 80’ Savoldi) ed è stato compagno di squadra di Giacchetta.
Nel Lumezzane, chiude la carriera da calciatore e intraprende quella di allenatore. Come Dionigi, in questa veste ha due sole stagioni di esperienza alle spalle. Nella prima arriva a ridosso dei playoff, nella seconda chiude all’ottavo posto. Poi arriva la chiamata del Livorno. È un grande motivatore e tatticamente predilige il 4-3-3.
MIGLIOR ATTACCO – Con 17 reti messe a segno, il Livorno detiene attualmente il miglior attacco del torneo (segue il Sassuolo con 15 centri). 10 i gol realizzati in casa, 7 quelli in trasferta. 8 le reti messe a segno nell’ultima mezz’ora di gioco. Il tridente Siligardi-Paulinho-Dionisi ha realizzato finora 11 gol, pari al 65% delle reti totali. Capocannoniere del Livorno e del campionato, nonché stella dei labronici, è Luca Siligardi: con 6 gol in 8 presenze ha già doppiato il bottino della passata stagione (3 centri in 21 gare). Il suo mancino in questo inizio di stagione è infatti molto caldo. Sa imprimere forza al pallone, sorprendendo dalla distanza, o accarezzarlo con classe. Nicola ha trovato la collocazione ideale a questo 24enne scuola Inter, impiegandolo come ala destra in un tridente che vede in Paulinho (3 reti, 2 su rigore) un importante riferimento centrale. Il brasiliano è una punta completa, ha tecnica e sa anche lavorare per i compagni (6 assist). Curiosamente Dionisi è quello che ha segnato meno (2 gol), ma quando è in giornata è uno di quelli che lascia il segno.
MA LA DIFESA… - È dalla difesa che arrivano le noti dolenti del Livorno. Con 15 reti subite, infatti, la squadra toscana ha la seconda peggior retroguardia del torneo, assieme a Cesena e Pro Vercelli. Peggio ha fatto solo l’Empoli (17 gol al passivo). Ma in trasferta subisce molto meno: solo 4 le reti incassate nelle gare esterne.
FORMULA DA TRASFERTA – È quindi una squadra che raccoglie di più in trasferta? I numeri suggeriscono questo. 7 i punti raccolti al “Picchi”, 9 quelli ottenuti in trasferta. Il Livorno ha perso una gara sia in casa che fuori, ma in trasferta ne ha vinta una in più. E il raffronto tra le reti subite fanno pensare a una squadra più equilibrata fuori dalle mura amiche, pronta a colpire con tre attaccanti micidiali in ripartenza, ma comunque sempre propositiva.

EMERSON MEGLIO A CENTROCAMPO – Al “Granillo” si presenteranno con l’ex Fiorillo tra pali, considerata la squalifica, oltre all’infortunio, del portiere titolare Mazzoni. Vista l’opaca prestazione di lunedì sera, Nicola potrebbe riportare Emerson, altro ex di turno, nella posizione di centromediano, dove ha meno responsabilità difensive e più opportunità per organizzare il gioco o far male dalla distanza (già 2 gran gol realizzati dal brasiliano). Spazio dunque a una difesa a quattro con Salviato e Gemiti terzini, Bernardini e Lambrughi centrali. A centrocampo, completerebbero il reparto capitan Luci e il rientrante Schiattarella. E in attacco il trio d’argento.
