FOCUS CESENA - Attacco sterile. La cura Bisoli richiede pazienza
Per il Cesena quella attuale sembra essere una stagione di transizione. Non è facile ripartire dopo la delusione della retrocessione, che ha portato a una massiccia opera di repulisti. Squadra completamente rinnovata. Ravaglia, Ceccarelli, Djokovic e Rennella i soli reduci della scorsa stagione. L’inizio decisamente in salita ha ridimensionato i programmi iniziali del Cavalluccio, che fino ad ora ha conquistato gli stessi punti della Reggina (penalizzazione a parte), cioè 8. In Romagna si parla di “limiti strutturali” dell’organico e quindi di salvezza tranquilla come obiettivo attuale. Dopo il mercato di riparazione, i bianconeri capiranno se è possibile alzare l’asticella.
INIZIO CHOC – Si diceva di un inizio inopinato, persino choccante, che ha portato a rivalutare i programmi estivi. Tre sconfitte nelle prime tre giornate, due gol fatti e ben 10 subiti. Il Cesena di Nicola Campdelli è decisamente impalpabile. Tanto sofferta quanto inevitabile, probabilmente anche storica, la decisione del patron Ivan Campedelli, che dà il benservito al fratello, dopo averlo accontentato durante l’estate in sede di mercato: da Bellaria il tecnico si era infatti portato Bamonte, Martinelli, Forte, Tabanelli e Turchetta.
ARRIVA BISOLI – Per risollevare le sorti della squadra romagnola viene chiamato Pierpaolo Bisoli, allenatore che da quelle parti gode di grandissima stima. È infatti colui che ha condotto il Cesena in serie A con una doppia storica promozione dalla Prima Divisione (stagioni 2008-2009 e 2009-2010). Il tecnico di Porretta Terme – che ha ottenuto il patentino da allenatore sostenendo a Coverciano una tesi intitolata “I sistemi di gioco della Reggina nella stagione 2008-2009” - individua subito i problemi del Cavalluccio: c’è un’autostima da recuperare, visto che il morale è sotto i tacchi, e una difesa da sigillare. Si parte dunque dalla difesa a tre, a centrocampo e in attacco si varia a seconda delle partite (3-5-2, 3-4-2-1 o 3-4-3). Con Bisoli al timone, il Cesena conquista 8 punti in 6 giornate. Bene in casa, con due vittorie e un pareggio. Male invece in trasferta, con un pari e due ko.
PEGGIOR ATTACCO – Bisoli riesce nell’intento di far subire meno gol ai bianconeri: se nelle prime tre giornate con Campadelli junior si erano incassate 10 reti, nelle successive sei se ne incassano la metà. E ben quattro arrivano nella sfortunata trasferta di Modena. Il problema principale è la sterilità offensiva: con sole 5 reti realizzate, infatti, l’attacco del Cesena dispone dell’attacco meno prolifico del campionato (0,6 la media gol a partita). Nelle sei gare della gestione Bisoli, è rimasto per ben quattro volte a secco. A questa squadra manca un vero bomber, visto che Succi è ancora a digiuno e sta tradendo un po’ le attese. Il capocannoniere è l’esperto Graffiedi con due reti. Poi un gol per Defrel, Djokovic e Comotto.

IORI OUT – Con l’arrivo di Bisoli, Belardi è stato promosso a portiere titolare, al posto di Ravaglia, ripagando il tecnico con grandi parate. Nel trio di difesa, torna l’Under 21 Caldirola, che di solito fa reparto con Comotto e Morero, due con esperienza di massima serie. Tonucci primo rincalzo. Gessa e Rossi sono le prime scelte sugli esterni. A centrocampo Bisoli ha ruotato più giocatori. Il regista Iori dovrebbe ormai essere fuori dai giochi per sabato. Bisoli potrebbe optare per un 3-4-2-1, con Tabanelli e Djokovic (cercato l’estate scorsa anche dalla Reggina) in mediana. Non è da escludere un impiego di Parfait. Rispetto alla gara col Crotone, possibile new entry dal 1’ Marco D’Alessandro, che agirebbe assieme al francese Defrel, attaccante di raccordo, a supporto di Succi. Da valutare comunque le condizioni di quest’ultimo, allenatosi a parte per gran parte della settimana. Eventualmente è pronto Graffiedi. Altra soluzione: 3-5-2 con Ceccarelli a destra e Gessa mezzala, fuori in questo caso D’Alessandro.
