Reggina-Vibonese, Marra in sala stampa: "Bravi a tenere testa agli amaranto, avanti su questa strada"

11.10.2026 18:30 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Reggina-Vibonese, Marra in sala stampa: "Bravi a tenere testa agli amaranto, avanti su questa strada"
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Salvatore Marra, tecnico della Vibonese, ha parlato in sala stampa dopo il pari sul campo della Reggina:

"La Reggina è una squadra forte e, quando la affronti, sai che devi concederle qualcosa. Noi siamo stati bravi. All’intervallo mi sono arrabbiato perché non avevamo la giusta cattiveria negli ultimi metri. Una squadra come la nostra deve essere più concreta, ma ci sta in questo processo di crescita. Ricordiamoci che la Vibonese è una squadra totalmente nuova e non possiamo essere perfetti. Sono comunque contento perché abbiamo mostrato grande personalità e spirito di sacrificio".

Aggiunge il tecnico rossoblù: "Sapevamo che uno dei punti di forza della Reggina fosse la fascia sinistra. Sapevamo anche che, attaccando gli spazi partendo da dentro, avremmo potuto metterli in difficoltà. Per questo cercavamo di effettuare delle rotazioni con i quinti e le mezzali, in modo da non dare punti di riferimento. Ci siamo riusciti diverse volte, soprattutto nel primo tempo. Non mi è piaciuta, però, la superficialità con cui abbiamo gestito alcune azioni: eravamo troppo lenti nel concluderle e rischiavamo di scoprirci, concedendo ripartenze pericolose".

Sul rosso a Castro: "Non credo assolutamente che Castro abbia commesso un gesto volontario, perché non è un giocatore cattivo, ma uno che dà sempre l’anima. Secondo me l’arbitro ha interpretato male la situazione: stava proteggendo il pallone e, da attaccante, ha allargato le braccia. Probabilmente il direttore di gara ha visto qualcosa di diverso. Non posso essere arrabbiato con lui, perché non è un gesto che appartiene a questo giocatore. Mi dispiace perché in quel momento stavamo spingendo per cercare di vincere".

Sulla sostituzione tra Cosendey e Castro: "Quando ho inserito Castro ho cercato anche di cambiare qualcosa tatticamente, perché non riuscivamo più a lavorare bene sui centrocampisti. Volevo anche riempire maggiormente l’area, perché Bruno è molto bravo a venire incontro e a legare il gioco, mentre in quel momento avevo bisogno di maggiore presenza offensiva. La Reggina si era abbassata e abbiamo cercato di sfruttare i cross, riuscendo a crearne diversi. Poi, dopo l’espulsione, è normale che ci siamo abbassati".

Sottolinea il tecnico ipponico: "Abbiamo cercato di tenere la Reggina il più lontano possibile dalla nostra porta. È stata una partita faticosa, ma avevo detto ai ragazzi che, se ci fossimo limitati ad aspettarli, ci saremmo fatti male da soli. Per questo abbiamo cercato di aggredirli e di mettere in difficoltà anche Lagonigro nella costruzione dal basso, costringendoli a giocare palloni sporchi verso giocatori come Alma, Guida, Magrassi e Rotulo. Volevamo impedire loro di giocare pulito, perché sappiamo che è una delle loro qualità principali. Quando recuperavamo il pallone, invece, dovevamo cercare di farli correre, perché sono giocatori molto forti tecnicamente, ma meno propensi a rincorrere gli avversari. Credo che ci siamo riusciti. Dobbiamo capitalizzare il risultato odierno, abbiamo la partita in casa contro il Gela e dobbiamo sfruttare il calendario. Inizialmente abbiamo affrontato squadre importanti, tra cui l'Igea. Queste prestazioni devono darci autostima, ma adesso dobbiamo dimostrare di saper continuare su questa strada".