Gaz.Sport: "Evitata la farsa, il Rieti non può giocare"

18.11.2019 14:04 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
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Gaz.Sport: "Evitata la farsa, il Rieti non può giocare"

"Evitata la farsa, il Rieti non può giocare", si legge oggi su Gazzetta dello Sport, pagine nazionali.

Ricostruzione di un pomeriggio da cancellare al più presto: "Il club voleva schierare la Berretti, ma non c’era l’allenatore: la Reggina avrà lo 0-3"

"Sciacalli e banditi. Non è il trailer di un nuovo film di successo, ma quanto accaduto ieri pomeriggio nel desolante stadio Manlio Scopigno di Rieti. Etichettato così proprio dalle istituzioni federali, che di fatto hanno accompagnato il Rieti alla porta. Almeno per ora, almeno finché nella cittadina laziale non succederà qualcosa di nuovo. Qualcosa di tanto bello quanto – purtroppo per i tifosi amarantocelesti – inaspettato. Almeno allo stato attuale dell’arte.

Rieti-Reggina non si è giocata: se da un certo punto di vista è stato un sollievo per evitare un altro scandalo stile Cuneo-Pro Piacenza, dall’altro è un’ulteriore pagina amara del nostro calcio. Fino a quindici minuti dal via era tutto pronto. Stadio vuoto (si giocava a porte chiuse, gli steward non sono pagati da un po’ di tempo), il Terminillo malinconico lì sullo sfondo e fuori una cinquantina di tifosi calabresi e qualcuno del Rieti. In campo, invece, da una parte la Reggina capolista di Denis e Corazza, dall’altra la Berretti di Lorenzo Pezzotti. Venti ragazzi del 2001 e 2002, buttati lì dalla nuova proprietà per evitare la sconfitta a tavolino (e la relativa sanzione). Gli stipendi no, quelli ancora non sono stati pagati, se non in minima parte. Entro questa settimana servono circa 130 mila euro per sanare la situazione e riportare le cose alla normalità (si fa per dire). E di questo parleranno oggi il vecchio proprietario Riccardo Curci e l’Italdiesel, rappresentata dall’ex portiere Salvatore Soviero. Già, perché ieri il tecnico Bruno Caneo era a casa a Brescello e con il vice Antonio Maschio ha mandato un certificato medico per giustificare l’assenza. Così in panchina c’era Pezzotti, che ha già guidato il Rieti in tre partite dopo l’addio di Mariani. Ma all’epoca il Settore Tecnico diede la deroga, questa volta no. Il motivo? Ufficialmente mancava il requisito dell’urgenza (il Rieti ha fatto domanda sabato mattina), in realtà le istituzioni calcistiche non hanno voluto prestare il fianco a una farsa pirandelliana. E hanno voluto mettere alle corde il Rieti: o risolve la questione in settimana, o domenica prossima ad Avellino sarà la stessa storia. E con la seconda rinuncia scatterà automaticamente anche l’esclusione dal campionato.

Su questo la Figc non transige, basta leggere le parole del presidente federale Gabriele Gravina: «A Rieti sono venute meno le condizioni per portare avanti un progetto serio tra i professionisti. E la mancata disputa della gara testimonia come le norme introdotte meno di sei mesi fa abbiano impedito una farsa che avrebbe falsato il campionato. Non si scherza più, basta prese in giro, lo avevamo promesso: gli sciacalli non hanno diritto di cittadinanza nel calcio italiano». Le nuove norme infatti impediscono a un club di scendere in campo senza un allenatore titolato a farlo o in caso di evidenti carenze organizzative e gestionali. «Le nuove norme funzionano ed evitano disastri – aggiunge Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro – chi non è in regola sappia che c’è chi ci mette la faccia e fa pulizia. Sapevamo che qualcuno avrebbe provato a bypassare le regole con il sorriso dei banditi abituati a far fallire le società. I furbastri stavolta hanno perso. Non è un bel giorno, ma siamo più forti. E spero che banditi e ricattatori siano ascoltati di meno». A Rieti da oggi è partito il conto alla rovescia...", si legge.