QUESTIONE FIDEJUSSIONE MESSINA - Anche il TFN certifica l'assenza della garanzia del club nello scorso campionato: che beffa per la Vibonese!
Il TRIBUNALE FEDERALE NAZIONALE – SEZIONE DISCIPLINARE, presieduto dall’Avv. Gaia Golia e dall’Avv. Amedeo Citarella, ha condannato all'inibizione per sei mesi, gli ex dirigenti dell'ACR Messina Stracuzzi, Oliveri e Grosso, dopo il dibattimento della vicenda in questione, avvenuto il 26 ottobre.
In pratica, il Tribunale di primo grado, accettando anche la decisione della Corte Federale d'Appello, ha punito nuovamente il club siciliano per la questione della fidejussione (ricordiamo, propedeutica e necessaria per l'iscrizione al campionato di Lega Pro 2016-2017), in quanto è stato notificato, esattamente in data 21.2.2017, da European Brokers Srl sia alla Lega Pro che alla Co.Vi.So.C., che il club peloritano non aveva versato il premio assicurativo necessario per validare la fidejussione che era stata rilasciata in seconda battuta dall'istituto Argo Group SE. Dunque, la Lega Pro sapeva che il Messina non aveva la fidejussione per prendere parte al campionato.
A questo punto, anche il Tribunale Federale ha sottolineato che il Messina non aveva la fidejussione e dunque passibile di esclusione dal campionato di Lega Pro. Lo stesso Tribunale, in diversa composizione, aveva bocciato la richiesta della Procura Federale di punire il Messina e i suoi dirigenti.
Ennesima sentenza beffa della Vibonese, che trova anche "l'appoggio" di una sentenza del primo grado della giustizia sportiva. Un vicenda clamorosamente ingiusta contro il club del patron Caffo, che probabilmente non ha alcun precedente nella storia della giustizia sportiva di qualsiasi paese.
