La "piccola" svista di Lotito: "Credere, obbedire, combattere". Ma concediamo la buona fede...
Piccola svista, in buona fede probabilmente (non è il caso di fare i tregediatori...), da parte di Lotito, che a risposta ad una domanda ha citato un tragico e funereo motto dell'era fascista.
"Credere, obbedire, combattere", l'infelice uscita di Lotito, che non voleva probabilmente fare riferimento alla tragedia del ventennio.
"Credere, obbedire, combattere" è stato uno dei motti più celebri del regime fascista italiano. Coniato e diffuso da Benito Mussolini negli anni '30, riassumeva l'imperativo categorico del totalitarismo: fede cieca nell'ideologia, sottomissione totale alle gerarchie e militarizzazione della società.
Il motto veniva utilizzato soprattutto per indottrinare i giovani all'interno dell'Opera Nazionale Balilla e della Gioventù Italiana del Littorio, plasmando il "nuovo italiano" che doveva essere pronto al sacrificio per la patria.
Roba da condotte fognarie.
