"Nuovo protocollo, nodo quarantena per ora congelato", le ultime sulla ripartenza della A

23.05.2020 09:45 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
"Nuovo protocollo, nodo quarantena per ora congelato", le ultime sulla ripartenza della A

"Nuovo protocollo, nodo quarantena per ora congelato", scrive Gazzetta dello Sport in merito alle ultime sulla ripresa della serie A.

"L’operazione ripartenza prende velocità. Figc e Lega stanno definendo il protocollo «linee guida per la ripresa del campionato» che lunedì sarà inviato al ministero dello Sport. Spadafora, lo ha detto lui stesso ieri, provvederà a girarlo subito al Comitato Tecnico-scientifico. E si spera così che il 28 maggio,il giorno del super vertice del ministro con le componenti del mondo del calcio, si possa decidere. «Voglio essere ottimista — ha aggiunto Spadafora — sulla ripresa del Paese e anche del campionato. Se riparte l’Italia, riparte anche tutto lo sport».

Troppa fretta?

Ma la domanda è: ora non si sta correndo troppo? Se il problema numero uno è quello della quarantena automatica per la squadra in caso di positività, riesce difficile pensare che il Cts possa cambiare orientamento solo dopo qualche giorno (soltanto ieri sono state pubblicate le linee guida per gli allenamenti collettivi con la quarantena automatica anche se nel proprio centro sportivo e continuando ad allenarsi).

Curva e kit

Ecco perché, fra Lega e Figc, è maturato un orientamento. Niente proposta di quarantena soft (da due settimane a una) chiedendo un trattamento speciale per il calcio rispetto al Paese. Molto meglio riservarsi di discutere dell’argomento più in là, a curva dei contagi (si spera) ancora più in discesa. Nel protocollo, che sarà rifinito in queste ore, su questo non sono previste novità. Ci sarà, invece, anche la possibilità negli stadi di avvalersi di un kit per i test sierologici a risposta rapida (8 minuti), insieme con termoscanner e saturimetro per misurare temperatura e ossigenazione del sangue.

Quali playoff

L’appuntamento del 28 è parente stretto del successivo consiglio federale dei primi giorni di giugno. In quell’occasione, la Federcalcio dovrà perfezionare inevitabilmente il piano B, quello dei playoff e dei playout, in caso di interruzione del piano A. Ma l’obiettivo resta sempre quello di giocare tutte le partite che mancano, partendo il 13 o il 20 giugno. Sull’argomento interviene anche Giovanni Malagò: «Non si può pensare che il campionato parte e finisce - dice il presidente del Coni a Radio Incontro Olympia - oppure non si sa cosa succede».

Lo scontro

Intanto è sempre scontro con i calciatori. E con gli allenatori. «Delusi e amareggiati per norme che permetteranno ai club di pagare solo un mese netto di stipendio di qui sino al termine delle competizioni», sono le parole di Renzo Ulivieri, presidente dell’Aiac. Mentre la Figc torna a puntualizzare: niente esonero per pagare gli stipendi; gennaio e febbraio da saldare entro maggio come da regole; per i redditi più bassi, al minimo federale,tutto dovrà essere onorato entro il 15 luglio; disponibilità a creare un fondo di solidarietà. Infine «per impedire che il processo delle iscrizioni ai campionati fosse condizionato dai potenziali contenziosi per i pagamenti degli stipendi nel periodo Covid-19, nello specifico quelli di marzo e di aprile, è stato deciso di non tenerne conto in sede ammissiva». È il passaggio che fa arrabbiare calciatori e calciatori. Le parti dovranno incontrarsi. Anche perché presentarsi divisi da Spadafora sarebbe ovviamente un autogol".