L'orgoglio reggino
Un pò di Reggina e di Reggio, nell'inattesa fuga in vetta alla classifica della serie B da parte del Sassuolo, c'è e mostra le fattezze di Simone Missiroli.
Il ragazzo reggino, cresciuto nella Reggina, con l'amaranto come seconda pelle e che poi ha spiccato il volo verso altri lidi, sta davvero raggiungendo la piena maturazione in Emilia. E' davvero la sua stagione, sopratutto per la qualità che sta offrendo alla sua formazione. C'è tanto Missiroli nel 4-3-3, al momento vincente, di Eusebio Di Francesco.
Ma 154 presenze in riva allo Stretto nei campionati professionistici, le 21 marcature, non si possono scordare facilmente.
Quando il Missile rivedrà di fronte a se, quella maglia amaranto, certamente rivedrà nella sua mente, le mille sensazioni ed emozioni, vissute con la Sua squadra. Rivedrà i momenti in cui tutti dicevano che quel giocatore "non sarà mai un calciatore che può fare la differenza", non avrà mai una sua collocazione precisa in campo, sarà uno dei tanti che si perderanno nel calcio che non conta. Nemo profheta in patria e poi Simone, lo è diventato..
E invece, momento di grande trionfo per l'orgoglio reggino, Simone sta portando in alto la bandiera di una generazione di giocatori e ragazzi di Reggio Calabria e rischia seriamente, di diventarne il simbolo e l'emblema. In positivo, s'intende.
