CALCIO CAOS - "Palermo, non scappiamo. Anche in serie C"

21.05.2019 12:00 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
CALCIO CAOS - "Palermo, non scappiamo. Anche in serie C"
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© foto di Rosario Carraffa/TuttoPalermo.net

"Palermo, non scappiamo", sottolinea Gazzetta dello Sport riportando le parole di Salvatore Tuttolomondo, regista dell'operazione di compravendita del Palermo Calcio.

Si legge sul quotidiano sportivo: "Ironico, anche combattivo se serve. Salvatore Tuttolomondo, direttore finanziario di Arkus Network e regista dell’operazione di acquisizione del Palermo, non si fa scalfire da uno dei momenti più difficili della storia del club. L’imprenditore spegne le voci che si aggirano attorno alla società, in attesa di conoscere, tra giovedì e venerdì, il proprio destino dalla sentenza della Corte d’appello federale. Come il presidente Albanese ha spiegato alla Gazzetta dello Sport, anche Tuttolomondo ribadisce che la nuova proprietà non tenterà la fuga in caso di C. «Mi fa piacere che qualcuno faccia le strategie per noi, ma smentisco questa ipotesi. Semmai dovessimo finire in C – spiega Tuttolomondo alla trasmissione di Trm Zona vostra - modificheremo i nostri piani, ma non fuggiremo da Palermo. Ci abbiamo messo la faccia e continueremo a farlo».

Il n° 1 di Arkus ha precisato, in modo stizzito, che la nuova proprietà non ha intenzione di allontanare il d.s. Foschi e la direttrice amministrativa De Angeli: «Foschi è un numero uno nel suo lavoro e la De Angeli una risorsa e una persona che sa gestire i rapporti con le istituzioni. Ma ciò non significa avere rapporti con Zamparini e che debba allontanarla per fare contento qualcuno». Tuttolomondo racconta le sue sensazioni riguardo alla sentenza attesa: «Il Palermo ha subito uno scippo, dovrà essere fatta giustizia. Spero che in appello i giudici ci diano ragione». Arkus prosegue il percorso per dare alle istituzioni del calcio le garanzie necessarie. «Abbiamo tempo fino al 3 giugno, ma giovedì presenteremo le carte che attestano la nostra capacità economica per renderci idonei all’acquisto del Palermo e far fronte ai debiti»".