L'ANGOLO DEI TIFOSI - Il dibattito si accende

27.05.2012 13:05 di  Redazione Tuttoreggina   vedi letture
L'ANGOLO DEI TIFOSI - Il dibattito si accende

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Probabilmente il Signor Matteo non ha letto molto attentamente la mia e-mail, e ciò è evidente dal fatto che ha saltato qualche passo, mentre  qualche altro è stato da lui mal interpretato, e di ciò me ne dispiaccio. Nello stesso tempo non ha colto i significati che io ho voluto  mettere in evidenza.
Tuttavia ritengo doveroso chiarire, mi auguro  in modo esaustivo, qualche passo della mia e-mail.
In primis, nella mia e-mail scrissi "..due problematiche: quella economica e quella sportiva, l'una
indissolubilmente schiava dell'altra.", e quando il nostro caro interlocutore scrive "..due obiettivi, uno sportivo e uno commerciale, legati a filo doppio tra di loro..."  con il sottoscritto sfonda una porta aperta.
in secundis, io scrissi "Il Presidente, è vero, è un commerciante, ma utilizzare il termine in senso "negativo" lo trovo inopportuno ed irrealistico, visto che l'economia reggina si basa principalmente e se non quasi esclusivamente sul commercio.... ".
Vorrei sapere dove il Signor Matteo vede elogi per chicchessia,
mentre è chiarissimo che "riporto" una realtà piuttosto amara per questa nostra città, cioè, che la nostra economia è sorretta solo grazie ai sacrifici (sociali, economici etc.) degli operatori del commercio reggini e che pertanto commerciante non era un termine da usare in senso negativo (credo  che se il signor Matteo, in qualità di commerciante, se ne fosse avveduto,  avrebbe dovuto approvare e non certo avversare questo  mio passo).
Lo stesso Signor Matteo quando scrive "...comprando e vendendo i vari Jiranek, Leon, Mozart, Nakamura, Di Michele, Bianchi, Mesto, Modesto, Aronica, Amoruso, ecc. ecc. ecc.,", cade  in assoluta contraddizione, perché se non è questa attività commerciale, in poche parole compro e vendo, vorrei sapere qual è.
Ed è quello che il Presidente ha sempre fatto fino ad adesso (cito Acerbi, Missiroli, N. Viola e forse anche Rizzo), ed è per questo atteggiamento che il Presidente  è osteggiato da alcuni tifosi, e guarda caso la mia e-mail voleva proprio opporsi a queste critiche, ma nemmeno questo aspetto della mia e-mail è stato colto dal Signor Matteo .
Circa le vetrine per giovani, una cosa è una vetrina in Via Monte Napoleone   a Milano (serie A) ed un'altra cosa è una vetrina in Corso Garibaldi a Reggio Calabria (forse serie B), il Signor Matteo me l'insegna.
A parte Pirlo(peraltro ad un certo punto della stagione fu messo in panchina per dare spazio a Cozza), Baronio e  Kallon, una volta andati via da Reggio, non è che abbiano fatto un'entusiasmante carriera, anzi,  il primo ha fatto un anno di panchina nella Lazio e poi ha girovagato da società in  società finendo la carriera a 34 anni nell'Atletico Roma, il secondo, dopo alcune partite da titolare nell'Inter per il concomitante infortunio di Ronaldo e Vieri,  e dopo tre anni al "Monacò", senza entusiasmanti   prestazioni, ha continuato  la propria carriera in squadre asiatiche ed africane. Tutt'altra visibilità ,invece, ha avuto Borriello, poco utilizzato per la presenza del primo Bonazzoli. La stessa fidanzata, in un'intervista di qualche anno dopo,  dichiarò che alcune società, compreso la Reggina,  non avevano utilizzato al meglio l'attaccante.
Poi, dalla vendita di Di Michele la Reggina non ha incassato alcun centesimo visto che era in prestito dall'Udinese. I "soldi" di Mozart e Nakamura sono serviti, invece per pagare parte dei famosi quindici milioni di euro all'Agenzia dell'entrate, a  saldo dell'ultima rata del condono fiscale 2002.
Credo che il signor Matteo non ricordi bene gli eventi del passato mentre è un po’ distratto sugli eventi del presente.
In terzis, quando scrissi "..l'unico modo efficace per gestire a Reggio una società di calcio e mantenerla a certi livelli è quello  commerciale...", lo scrissi perché non trovavo e non trovo altra possibilità. In realtà e sfido chiunque a dimostrare il contrario,  nella nostra città e in provincia non esiste una cultura industriale, né francamente vedo altre strategie da seguire. Del resto lo dimostra il mio stesso interlocutore, quando andando alla ricerca di una nuova strategia gestionale, riportando alla luce nostalgici fasti di un recente passato, s'impantana  ed auspica una gestione che non è altro se non di tipo commerciale.
Infine, tutt'altra cosa è un'attività commerciale "pura" come quella del Signor Matteo, dove il cliente va solo per crudi motivi concreti quali qualità/prezzo, da una squadra di calcio che attrae i "clienti" (tifosi) solo per astratti motivi passionali e
senso di appartenenza, secondo alcuni, addirittura,  per la "fede".
Se non fosse così registreremmo  la presenza di spettatori solo in "spettacoli" calcistici di serie A ed oltre e solo ad alti livelli, mentre nelle categorie inferiori  registreremmo  presenze sempre minori fino allo zero.
 

Piero

 

che Breda avesse un preferito, lo si era capito da molte settimane, tanto Ragusa gioca sempre anche se non si vede quasi mai. Trattare così il nostro capitano, un giocatore di grande livello ma sopratutto un uomo vero, non lo accetto e la cosa più grave è che la società avalla la scelta di un tecnico che, finalmente, sta andando via.

Anto

 

CHE VERGOGNA.............
Sono convinto che il prossimo campionato, il Sig. Foti
e il Sig. Giacchetta vedranno le partite da soli, in esclusiva!!!
 

Antonio (Varese)