L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco altre mail dei tifosi amaranto

24.05.2012 16:30 di  Redazione Tuttoreggina   vedi letture
L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco altre mail dei tifosi amaranto

Ecco altre mail giunte alla casella di posta elettronica supporters@tuttoreggina.com. Potete continuare a scriverci ed esprimere il vostro punto di vista sulla Reggina

Gentile redazione "TUTTO REGGINA", a campionato oramai concluso possiamo tirare le somme di una stagione non propriamente esaltante. Dopo 3 anni di serie B possiamo definire il campionato cadetto molto incerto e combattuto, di conseguenza non esiste una ricetta concreta per poter trionfare in maniera netta. Purtroppo, ci siamo accorti quest'anno, che avere un organico di rilievo ma senza un allenatore di livello e capace di amalgamare gli i giocatori non si raggiungono i risultati sperati.
La stagione degli amaranto era iniziata in maniera esaltante con successi di rilievo e un'ottima posizione in classifica per poi scemare sino al 6°posto, e in fine, piombare nell'anonimato..nonostante tutto avessimo e abbiamo il miglior attacco della serie B( il primato spetta al Pescara di Zeman), c'è anche da considerare che abbiamo una difesa molto allegrotta..
Analizzando il torneo cadetto si è potuto evincere alcune cose: in primis che la fondazione di una squadra deve partire dall'allenatore come ci insegna il Verona (partita per salvarsi e arrivare in vece a lottare per i playoff), il Sassuolo e Padova che ricordiamo nella prima parte della stagione lottava per non retrocedere,Torino e il Pescara..squadre, che a mio avviso, non avevano nulla in meno della Reggina, salvo il cosi detto "manico della squadra". La squadra amaranto, in mano ad un allenatore caparbio come Atzori ha fatto vedere il suo valore.
Secondo punto molto importante una squadra deve lanciare i giovani ma ha bisogno senza ombra di dubbio di giocatori di esperienza in zone nevralgiche del campo a partire dal portiere(troppi 4 giocatori alternati in quel ruolo), difesa, centro-campo e attacco. Non servono campioni ma giocatori di categoria. In fatti il Torino dopo anni di acquisti da nomi altisonanti solo quest'anno , grazie ad acquisti mirati, ha fatto il balzo di categoria. Pescara merita un argomento a parte, dato che la squadra obbiettivamente non era di alto livello ma la differenza l'hanno fatto Insigne, Immobile  e Zeman..
Concludendo, c'è da sottolineare anche che quest'anno è stato molto sfortunato per la Reggina a partite dall'incertezza in porta(come accennato prima), gli infortuni che si sono susseguiti.

Saluti 

Labate Fabrizio

 

QUELLO CHE HO VISTO E STO VEDENDO TUTT'ORA  (SOPRATTUTTO ALLO STADIO) CHE SI PERSO IL SENSO DI APPARTENENZA E LA VOGLIA DI FARE
MA TUTTO QUESTO OVVIAMENTE X COLPA DI QUELLI CHE PRENDONO LA DIRETTIVA CHE PROMETTONO E NON FANNO
E POI SCUSATE NON VA NESSUNO ALLO STADIO MA VI SIETE CHIESTI IL PERCHè ?
BIGLIETTO GRADINATA = 15 euro  QUANDO LA  SQUADRA NE VALE 1 EURO
STADIO FATISCENTE E X NIENTE  RINNOVATO
LA TV SI PAGA  59 EURO E TI DANNO TUTTO
LA CURVA NON ESISTE PIù
FATEVI LE DOMANDE PRIMA DI DIRE LE COSE !!!!!!!!!!!!!FOTI

Simone

 

Mi voglio agganciare alla e-mail della Signora Rosalba.
La Signora affronta due problematiche: quella economica e quella sportiva, l'una indissolubilmente schiava dell'altra.
Il Presidente, è vero, è un commerciante, ma utilizzare il termine in senso "negativo" lo trovo inopportuno ed irrealistico,
visto che l'economia reggina si basa principalmente e se non quasi esclusivamente sul commercio, mentre le grosse imprenditorie  sono solo una chimera (quando alcuni Reggini lo ricorderanno forse le loro valutazioni saranno più realistiche, meno fantasiose e meno grossolane). Pertanto,  l'unico modo efficace per gestire a Reggio una società di calcio e mantenerla a certi livelli è quello  commerciale.
La differenza sta proprio qui.
Un commerciante non può certo abbandonarsi a grosse spese senza rischiare il fallimento personale, al contrario di un imprenditore del calibro di Cairo "grosso" editore; dell'ex Presidente del Pescara De Cecco, sì proprio lui quello della famosa "Pasta De Cecco", la cui firma , come egli stesso ha dichiarato, protegge la società umbra dalle richieste di pagamento delle banche per gli innumerevoli ed enormi debiti; di Squinzi, patron del Sassuolo, proprietario della  Mapei, società leader mondiale, e Presidente Confindustria,  sì proprio colui che ha la disponibilità di sborsare tre milioni di euro per Missiroli, considerata da tutti i critici nazionali esemplare operazione finanziaria di Foti, essenziale per la gestione economica della società amaranto, ed altrettanto importante azione da parte del Sassuolo in vista di una possibile promozione in serie A.
Questione allenatore.
Premesso che l'ingaggio di Atzori è stato voluto da Foti e non è stato imposto da alcuno, il merito può essere solo suo (ogni tanto bisogna riconoscerne i meriti). Ora, che l'ex allenatore è stato solo un buon allenatore a Reggio e non un grandissimo", sottolineo a Reggio, lo dimostra il fatto che in altre realtà dove le  aspettative e gli obbiettivi delle squadre erano più ambiziosi si è rivelato un flop (Catania e Sampdoria) senza con ciò togliere dei mariti ad Atzori. Poi, i Ventura, gli
Zeman etc. non possono essere certo alla portata delle casse  della società Reggina Calcio, anzi. Il primo anno di B, dopo la retrocessione, il Presidente si comportò da industriale (lì fu l'errore), grazie al cosiddetto "paracadute", ingaggiando Novellino ( non certo di "fascia mediocre"), ma abbiamo visto i risultati. Le fortune della Reggina, in tutta la sua Storia l'hanno fatta gli emergenti o "di fascia mediocre", almeno prima di venire a Reggio, (Pugliese, Maestrelli, Segato, Scala)
Questione tecnica.
Cessione Puggioni, sfido chiunque a  trattenere un qualsiasi calciatore, per giunta trentenne,  a cui vengono offerti più soldi ed il posto da titolare (sostituto di Sorrentino) in una categoria superiore come la serie A,  peraltro la Reggina non ha ricevute grosse somme per questa operazione.
Missiroli, come ho riportato sopra, è stata reputata una grande operazione del Presidente con grossi vantaggi economici ed in prospettiva  d'immagine per il ragazzo. Sarebbe stato da cinici e masochisti non favorire la splendida operazione di mercato, eppoi, l'anno scorso si sono raggiunti i Play Off nonostante la sua temporanea cessione al Cagliari. La Signora considera inopportuna la cessione di Missiroli ad una diretta concorrente. A quel tempo Reggina e Sassuolo avevano obiettivi diversi, la nostra squadra annaspava per un posto ai Play Off, mentre loro aspiravano alla promozione diretta in serie A, obiettivi che se non opposti sicuramente erano diversi.
Stesso discorso vale anche per  N. Viola, chi tratterrebbe il ragazzo, (sarebbe potuto andare via già a gennaio)  quando ha la possibilità di cimentarsi e mettersi in mostra , spero con notevole fortuna, in Serie A, a parte il lauto stipendio? Quale sarebbe stato il suo stato d'animo e quindi il suo rendimento se fosse stato trattenuto a Reggio?
E' bene riflettere, e lasciare da parte gli egoismi.
Premesso che gli incassi degli abbonamenti sono poca cosa al fine di una sicura e tranquilla gestione di una società di calcio, ma, in ogni caso,  possono essere d'aiuto per coprire alcune spese.
Incitare alla non sottoscrizione degli abbonamenti significa non rendersi conto del male che si fa alla propria squadra a cui mancherebbero indubbiamente sostegno e calore.
A parte che per sottoscrivere un abbonamento  bisogna prima munirsi della "Tessera del Tifoso", e non so se i ragazzi e le ragazze della curva sud ne siano muniti vista l'avversione di tutti gli ultrà a questo documento.
Un'altra cosa, poi, sono le scelte personali, le quali vanno rispettate,  capite ed in alcuni casi forse anche condivise.
Per cui se la Signora  è un'abbonata e non vorrà rinnovare l'abbonamento, sarà una sua libera e personale scelta.
         Cordiali Saluti
                                                        Piero
"Si ama a prescindere dal valore e dalla posizione"

 

Ringrazio la Redazione di Tuttoreggina per lo spazio concesso agli appassionati e semplici sportivi che, con questo splendido mezzo, hanno l’opportunità di argomentare riguardo alla beneamata Reggina.

I contenuti delle mail sono variegati e, a seconda dei punti di vista di ognuno di noi, possono essere condivisi o meno.

Nel premettere che personalmente rispetto, in maniera molto democratica, il pensiero di tutti quanti, mi permetto di segnalare che sono decisamente in disaccordo con chi ossessivamente sostiene l’onnipotenza  del presidente Foti e, soprattutto, con coloro che recitano costantemente alcune litanie tipo “ cosa volete di più? Foti ci ha fatto vedere la serie A” oppure “ a Reggio Calabria, se va via Lillo Foti nessuno è in grado di prendersi la Reggina”.

Come solitamente accade in questa nostra città (e purtroppo non solo nello sport), il reggino tende ad accontentarsi sempre di quel che passa il convento! Mai nessuno che ambisca più in alto e   getti lo sguardo verso il futuro, per tentare di migliorare quello che già abbiamo. Si vive, anzi si sopravvive alla giornata, nella speranza che il giorno dopo il sorgere del sole non ci riservi cose peggiori.

Parallelamente anche alla Reggina si va vanti così. In società nessun programma tecnico, inteso al raggiungimento di traguardi ambiziosi, viene più concertato. Prova ne è che agli allenatori che vengono ingaggiati ogni stagione, viene proposto sempre un contratto a scadenza annuale e, puntualmente, non riconfermati per l’anno successivo..

Mi domando: ma come può un tecnico, in una sola stagione, avere il tempo necessario per lavorare e costruire qualcosa di importante? Come fa un allenatore, dopo aver “plasmato” con molti sacrifici un buon collettivo, vedersi privare a campionato in corso dei giocatori più rappresentativi della squadra, soltanto perché alla Reggina non si può dir di no ad una offerta importante di soldi?

E poi ci si lamenta del perché la gente non viene più allo stadio. A tal proposito, chi ha la coscienza sporca dovrebbe guardarsi allo specchio e recitare il mea-culpa. Addirittura Simone Giacchetta ha addebitato tale evenienza alle “pay-tv” colpevoli, a suo dire, di aver allontanato la tifoseria dallo stadio(ma negli anni passati non esistevano già le pay-tv e lo stadio era sempre pieno?). Caro Jack tu ed il presidente sapete benissimo quali sono i motivi per cui ormai da anni la gente diserta gli spalti del Granillo. Non basta più invocare la fede amaranto con spot pubblicitari da supermercato o distribuire biglietti al costo di 1 euro, per alimentare l’entusiasmo e far ritornare la tifoseria amaranto.

Le ragioni sono ben altre. I tifosi chiedono chiarezza, ma dal fortilizio del S. Agata in proposito si fanno orecchie da mercante.

Una cosa comunque tutti possono facilmente intuire. Alla Reggina Calcio al momento è in atto un “repulisti” di quei giocatori cosiddetti “ribelli”, che hanno avuto il grave torto di sottoscrivere un contratto pluriennale, più o meno oneroso, oppure di aver rifiutato il trasferimento ad altra squadra. Chi sono questi giocatori? Bonazzoli, Colombo, Castiglia, De Rose, Montiel, Cosenza.

Se qualcuno ha notizie di costoro per favore ce le fornisca. Non giocano più  da tempo ed il Sig. Breda, richiamato alle “armi”, dopo essere stato cacciato in malo modo, si giustifica (sotto dettatura della società) che è solo per scelta tecnica (ma mi faccia il piacere…..)!!!

Attenzione, dunque, anche perché ormai si ha la sensazione che nel “castello incantato”, dove all’esterno tutto appare  bello, gioioso e gentile, non regna più un sovrano amato da tutto il popolo ma un terribile “orco”. Chi è l’orco? Lascio la libertà ad ognuno di sbizzarrirsi nel dare un volto ed un nome al soggetto. Meditate gente, meditate.

 

FRANCO