REGGINA - Strategia portieri: che pasticcio!
Tra gli orrori di questa prima parte, disastrosa, di stagione che sta (per fortuna) assurgendo agli archivi, in casa Reggina ci si "leccano le ferite" per la discutibile strategia legata ai portieri. E' di oggi, l'addio anticipato di Benassi, ennesima "vittima" della "portierite" in casa Reggina
Al di là della stagione con Puggioni sempre presente, il club amaranto ha raramente azzeccato la scelta tra i pali. Dall'annata 2009-2010, si sono vissute stagioni con tre cambi di padrone dei pali, in un vorticoso e poco comprensibile "turn over".
Il "taglio" di Benassi, sconfessa di fatto, i piani attuati nel corso dell'estate, dall'intero (va sottolineato) entourage amaranto, dal presidente all'attuale tecnico.
In fase di pre-ritiro e ritiro, la Reggina scelse di dare fiducia a Paolo Baiocco, protagonista dell'ultima gara a Vicenza, quella decisiva per la salvezza e di una buona seconda parte di stagione. Contestualmente, la società dello Stretto decise di prestare Kovacsik, reduce da una buonissima stagione a Pavia, al Carpi.
In mezzo, intanto, l'arrivo di Giovanni Zandrini, cavallo di ritorno dopo la bocciatura di fine stagione 2011-2012, quando fu rimandato al Foligno dopo sei mesi in amaranto.
In agosto, la svolta: ecco Benassi, fuori Baiocco. Avvicendamento sorprendente, sopratutto dopo la ribadita fiducia al portiere romano.
Scelta, a dire il vero, che tutti abbiamo sottoscritto, sulla carta, perchè comunque confrontando il "cursus honorum" dei due, era difficile non pensare ad una opzione migliorativa per i pali amaranto. E invece, lo stesso Benassi, si rivela un flop, non riuscendo ad incidere sulle sorti della Reggina.
E la Reggina, adesso, dovrà rituffarsi sul mercato, o comunque reimpostare la strategia legata ai pipelet, considerando anche che Baiocco e Kovacsik, sono finiti in panchina nei loro rispettivi club e potrebbe anche tornare in Calabria....
Insomma, che pasticcio (anche) tra i pali!
