REGGINA - Parla Angelilli: «Dopo gli anni al Milan, questa è la mia grande occasione»
Prosegue la presentazione rateizzata dei nuovi arrivati in casa amaranto. Oggi è toccato a Manuel Angelilli, attaccante con un passato nelle giovanili del Milan, primo acquisto della Reggina 2012-2013 (che lo ha prelevato dal Città di Marino).
PASSATO - «Arrivo alla Reggina in punta di piedi, ma deciso ad offrire il meglio di me ogni giorno. Con la maglia amaranto ho la seconda grande opportunità della mia vita, dopo quella vissuta con il Milan. Sono motivatissimo per sfruttarla nel migliore dei modi. Ero ragazzo e al Milan ho commesso qualche errore legato alla età. So di aver sbagliato e da quella esperienza ho tratto il migliore insegnamento per il prosieguo della mia carriera. Sono più maturo, oggi, voglio pensare solo a giocare e farlo nel migliore dei modi. La maglia amaranto per me è una chance enorme».
OPPORTUNITA' - «Un'esperienza molto importante perché vengo da delle stagioni un po' difficili per me. E soprattutto è uno stimolo, vista la società, l'ambiente e la storia della Reggina. Farò e darò il massimo per la società e il gruppo. E' una soddisfazione per me ritrovarmi in una società del genere».
CARATTERISTICHE - «Sono un esterno d'attacco, la mia arma migliore è la corsa. Sono un assistman più che un bomber, perché mi piace saltare l'uomo e mettere il compagno in condizione di far gol. Farò del mio meglio per far fare più gol possibili. Sono pronto, però, anche a fare il centravanti, come già successo in passato. Tanta concorrenza nel ruolo? Per me è un vero onore giocare con gente del calibro di Sarno, Fischnaller e Ceravolo, giusto per fare alcuni esempi. Sono stimolo ed occasione di crescita per me».
DIONIGI - «Il mister è un professionista, lavora molto sulle azioni di attacco e sulla fase difensiva. Abbiamo visto i risultati dello scoro anno a Taranto, con la miglior difesa nonostante una situazione societaria un po' in bilico. Noi ci siamo messi a disposizione completa del mister, perché lui ha un bagaglio di esperienza sia da calciatore che da tecnico molto importante».
TEST - «L'amichevole di ieri è stato un test molto positivo per il risultato, ma soprattutto per il gioco espresso e la fluidità richiesta dal mister. Abbiamo testato la fase difensiva, che è una cosa importante in questo modulo. Abbiamo trovato i giusti meccanismi, comunque ancora da sviluppare perché siamo insieme solo da una decina di giorni. Ma il lavoro inizia a vedersi».
