REGGINA ADDIO - ilfattoquotidiano.it commenta la mancata iscrizione:"Scompare un pezzo del calcio italiano"
"Il Venezia e la Reggina, undicesimo e ventunesimo capoluogo più grande del Paese, due pezzi di Serie A e di calcio italiano". Inizia cosìì l'articolo su ilfattoquotidiano.it che parla della scomparsa di alcuni club di Lega Pro, che non sono riusciti a completare l'iscrizione: tra esse, anche la Reggina.
"Sono fallimenti diversi, alcuni annunciati, altri più sofferti. Se ne vanno grandi piazze con una storia importante alle spalle: la scomparsa di Venezia e Reggina fa male ai tifosi, non soltanto a quelli locali. Le imprese dei neroverdi di Recoba e Maniero(addirittura decimi nel ’99); l’incredibile cavalcata degli amaranto diMazzarri, dalla penalizzazione di undici punti alla salvezza all’ultima giornata contro il Milan. Tutto cancellato dal fallimento, che sprofonda le due squadre fra i dilettanti. Scompaiono loro, come altre realtà più giovani e minori. Il minimo comune denominatore, però, è lo stesso: la crisi del pallone, che non risparmia nessuno. AReggio Calabria l’addio dello storico presidente Lillo Foti è coinciso con quello al professionismo. Venezia aveva sognato con l’avvento del magnate russo Yuri Korablin, e si è ritrovata sedotta e abbandonata dopo pochi anni. Il Real Vicenza (parente minore delVicenza calcio che milita in Serie B) lascia addirittura senza debiti: la società che fa capo all’imprenditore Diquigiovanni (noto nel mondo del ciclismo) è sana, ma preferisce non proseguire schiacciata dalla concorrenza cittadina".
La Reggina Calcio chiude così mestamente lla sua storia.
