CITTADELLA-REGGINA - La presentazione della gara: amaranto a caccia di messaggi positivi da lanciare

21.11.2013 22:05 di  Giovanni Cimino  Twitter:    vedi letture
CITTADELLA-REGGINA - La presentazione della gara: amaranto a caccia di messaggi positivi da lanciare
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© foto di Federico Gaetano

Cittadella e Reggina arrivano allo scontro diretto, in una situazione quasi simile, con la grande sorpresa degli addetti ai lavori e non solo. Le due formazioni, partite con obiettivi completamente opposti, adesso si ritrovano a soli tre punti di distanza, ma davanti c'è la solita immortale matricola veneta, quasi un habitueè del campionato cadetto.

GARA PER CHI HA FAME:

La fame, come sempre, sarà quella a fare la differenza sull'ostico campo del Tombolato. La Reggina, eccetto il primo confronto tra i due team, ha sempre sofferto e spesso perso in Veneto. Contro una formazione motivata a prescindere, spremuta al massimo dal solito Foscarini, oramai da quasi un decennio alla guida del club, non basterà la semplice tecnica, ma servirà la grinta di chi vuole a tutti i costi portare a casa risultato e punti. La Reggina vista nelle ultime uscite, sarà pronta per affrontare un team che fa proprio della carica agonistica la sua arma migliore? 

 

OCCHIO AL CITTADELLA "ESPERTO":

A differenza delle altre stagioni, il Cittadella è attualmente una squadra con'età media non tra le più basse della cadetteria. Il club ha dato a Foscarini una serie di calciatori esperti di B e in là con l'età. Coralli, Colombo, Di Donato (out contro gli amaranto), ma anche i vari Sosa, Coly, Paolucci, sono tutti elementi non certo alle primissime armi. Accanto a loro poi, la solita schiera di giovani e esordienti, che però, chi più e chi meno, hanno avuto subito un ottimo impatto con la cadetteria. L'assenza di Di Donato, non dovrebbe far mutare l'atteggiamento tattico già ammirato nelle ultime gare, il 3-5-2, ma certamente potrebbe pesare molto ai fini del risultato finale.

Il Cittadella è comunque una squadra che segna poco, solo 12 marcature, e che è reduceda cinque gare senza vittorie, dopo un tris di successi inanellati tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre.

 

LA "MISSION" DELLA REGGINA:

Poche parole, servono i tre punti alla Reggina. Gli amaranto dovranno dimostrare di non avere il mal di trasferta, prima di tutto affrontando l'avversaria a viso aperto, chiarendo sin da subito che il blasone, la storia e anche la qualità tecnica, possono fare sempre la differenza. I calabresi, dunque, dovranno rendersi pungenti sotto porta e tornare al gol in atrsfaera, che manca addirittura dl 31 agosto, dalla prima fuori casa della stagione a Lanciano. Non sono ammessi passi falsi, per una squadra che sta maledettamente arrancando e che potrebbe patire le difficoltà psicologiche di una situazione poco rosea. Castori riproporrà il 4-4-2, vestito degli ultimi incontri: ci si aspettano risposte da parte di chi verrà schierato dal primo minuto. I pochi segnali di ottimismo, ora vanno onestamente "fomentati", con progressi visibili e sopratutto, con i punti, da conquistare senza se e senza ma. I dubbi prima della vigilia: Ipsa verrà "panchinato"? Strasser e Colucci che ruolo hanno in questa Reggina? Sbaffo è pronto a dare qualità alla manovra offensiva? Ci sarà una nuova chance per Cocco? Troppe domande, come sempre il campo darà la sua risposta inappellabile...