2013: ORGOGLIO AMARANTO
A volte, servirebbe mettere da parte il "vestito" formale dell'imparzialità (a dire il vero sono i tempi dei vari Crudeli, dei vari Scarpini, con annesso svilirsi del giornalismo sportivo tradizionale...ah, dove sono finiti i bei tempi..), prendere il cuore in mano e indossare la gloriosa casacca amaranto. Serve come una doccia catartica, sopratutto quando l'anno vecchio sta per terminare. Quale momento migliore di questo c'è nel corso dei 365 giorni, dove spesso si è quasi costretti a guardare le cose criticamente, senza trascendere nel bieco e "popolare" tifo. Non che analizzare criticamente le cose sia una forzatura, tutt'altro...
Ebbene si, il 31 dicembre, c'è tanto bisogno di gridare "Forza Reggina", anche dopo una rovinosa sconfitta interna, che ha sbugiardato ancora una volta, tutti i limiti tattici e di qualità di questa squadra, ma sopratutto tutti i limiti attuali della Reggina Calcio nel suo complesso.
E allora, togliamoci per qualche ora, la maschera dei seri e inflessibili professionisti imparziali e mandiamo gli auguri alla nostra cara, vecchia (tra qualche giorno saranno 99 anni...), amata e discussa Reggina. Che il 2013 possa vederti nuovamente protagonista e che il nuovo anno cancelli le storture di quello passato, le sconfitte, le decisioni discutibili, le polemiche e la disillusione del tifo amaranto.
Leggendo un articolo su un famoso mensile sportivo, si passava in rassegna le provinciali che hanno fatto la storia del calcio italiano. C'erano tante piccole che hanno calcato i campi della serie A, il Lecco, il Mantova, la Pro Patria, il Cesena, la Cremonese, il Lecce, il Vicenza, il Catanzaro e altre ancora. La nostra Reggina, colpevolmente, non c'era, ma questo ha indotto una riflessione: nove anni di A e ben 21 campionati di serie B, devono essere nobilitati, poche squadre possono vantare un cursus honorum del genere. In molti (non solo i tifosi, ma anche gli addetti ai lavori) si sono dimenticati di questo passato illustre. Non si può più perdere con il Cittadella o con il Lanciano o fare magre figure con altre formazioni dal passato infinitamente meno nobile della Reggina. La casacca amaranto si deve sudare, sempre!
E allora, il 2013 deve far rivivere l'orgoglio amaranto. Al centenario mancano solo 365 giorni appena e al posto di un'iniziativa promozionale, al posto di gadget da vendere o di maglie celebrative dal costo esorbitante, un bel "Amaranto Pride" disinteressato economicamente, che ricordi a tutta l'Italia cos'è la Reggina e cosa ha rappresentato per lungo tempo, negli ultimi decenni, questa società per il football meridionale, sarebbe il regalo più bello e grande che si potesse fare. Chiaro che tocca a chi indosserà la gloriosa maglia amaranto, tenere alto il vessillo amaranto. Chiaro che ciò tocca a chi gestisce la Reggina da più di 25 anni. L'occasione è più unica di quanto lo si pensi.
BUON 2013 CARA REGGINA, DA CHI TI AMA DAVVERO
