Costa (ds Vibonese) a Pianeta Dilettanti: "Deluso da Esposito. C'è tanta strumentalizzazione, i ragazzi vogliono riscattarsi"
Angelo Costa, ds della Vibonese, ha parlato ai microfoni di Pianeta Dilettanti di Nino Neri e ha fatto un quadro sul momento difficile della squadra, reduce da una serie assai negativa di risultati e dal cambio in panchina:
"Noi come società abbiamo la situazione sotto controllo, c'è un clima di tensione per i mancati risultati. I media hanno strumentalizzato la situazione, qualcuno ha parlato di via vai di calciatori, ma sono stati tre calciatori che sono stati mandati via, Kingsley, Marsico e Lagzir, che non hanno reso per varie motivazioni. Sono arrivati Sasanelli, Coulibaly e Marrale, l'unica cessione che abbiamo fattto per ragioni economiche è stata quella di Musy. La Vibonese è stata solo migliorata nel corso del tempo. Qualcosa di buono è stato fatto perché molti club Prof chiedono i nostri calciatori".
Continua Costa: "Io ho voluto in panchina Esposito, ma dopo cinque pareggi e sei sconfitte e le dichiarazioni impulsive del tecnico hanno fatto precipitare la situazione. Il mister si è lavato le mani con quelle parole, ha cercato di scaricare le colpe sul sottoscritto, sulla società e, cosa ancor più grave, sui ragazzi che abbiamo scelto insieme. Ho ricevuto la stima dello spogliatoio, molti ragazzi sono rimasti scossi dalle parole dell'allenatore".
Sulle colpe per la crisi rossoblù: "Lo colpe vanno condivise. Io faccio scudo sulla squadra e sui calciatori, io ci credo molto in loro. Sono disposto ad andare a morire per loro. La serenità la società l'ha sempre data e continua a darla, molti a Vibo hanno attaccato strumentalmente perché hanno questioni aperte con la società, c'è stato accanimento mediatico e questo non fa bene a nessuno, non si vuole bene alla Vibonese. Certamente qualcosa non è andata, bisogna dare una sterzata e la soluzione più immediata è stata quella di cambiare allenatore"
Sul nuovo allenatore: "Ho scelto Capodicasa perché è un tecnico di cui mi fido, poi sta al campo dare le risposte. Ci conosciamo molto bene con lui, per la mia squadra voglio un tecnico che faccia giocare i ragazzi con uno schema di gioco non prestabilito".
Poi svela: "Ci siamo incontrati con il patron Ballarino sul traghetto e anche lui ha disapprovato le dichiarazioni dell'allenatore. Questo mi riempie di gioia, a prescindere di quanto detto e strumentalizzato, gli addetti ai lavori sono stati vicini a noi".
Sulla gara del Granillo: "La Reggina sta andando a mille, ma noi non verremo a fare la comparsa. Noi abbiamo calciatori validi, è solo un problema mentale. Dobbiamo riuscire a fare risultato il prima possibile, certamente cercheremo di farlo a Reggio. Essendo una squadra giovane, quando accade questo si soffre un pò. Abbiamo grandi calciatori e grandi uomini, c'è voglia di rialzare la testa, il cambio di panchina può essere un input. La Reggina è la squadra più forte del torneo e l'ho detto anche quando la Reggina era in basso. Vuoi per società, pubblico e blasone la Reggina è una delle favorite in assoluto, sul mercato hanno operato bene, ma noi siamo un leone ferito e vogliamo ripartire".
