SERIE B - Polemica dei club sui calciatori impegnati nelle nazionali. Abodi spiega il suo favore alle norme attuali
Problema nazionali in serie B.
In concomitanza con le varie gare di qualificazione alle competizioni internazionali o amichevoli, sono ben 49 i calciatori delle squadre cadette convocati nelle varie selezioni nazionali, italiane e non. I 14 della selezione azzurra Under 20, riusciranno a tornare nelle rispettive sedi per disputare le gare della quattordicesima giornata, mentre gli qaltri saranno costretti a marcare visita.
Molti allenatori e dirigenti, si sono lamentati per questa difficoltà aggiuntiva al loro lavoro. Sino a pochissime stagioni fa, la squadra che aveva almeno tre calciatori tra i convocati in nazionale, poteva chiedere lo spostamento della propria gara, norma poi eliminata dalla Lega Cadetta.
Il presidente Abodi, dalle pagine di Gazzetta dello Sport, ha voluto argomentare la propria posizione favorevole alla norma attuale: «Spiego il perché in quattro punti. Primo: in estate, quando sono stati fissati i criteri per la compilazione del calendario, nessuna società ha proposto la sosta in occasione degli impegni delle nazionali, quindi perché farlo ora? Secondo: è un problema che riguarda, più o meno, tutte le squadre, quindi gli eventuali danni sono ripartiti su tutti. Terzo: lo spettacolo in campo non ne ha mai risentito. Quarto: ogni giocatore che va in Nazionale aumenta la propria crescita tecnica e di esperienza, ma vede crescere anche il proprio valore economico. Quindi le società dovrebbero essere soltanto contente».
La Reggina avrà un solo calciatore impegnato nelle nazionali (Di Lorenzo nell'Under 20), mentre Bari e Crotone ne avranno ben 5 a testa tra Under 21 e Under 20.
