SERIE B 2013-2014 - I voti delle 22 protagoniste, prima parte: Palermo senza antagoniste

19.06.2014 11:30 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
SERIE B 2013-2014 - I voti delle 22 protagoniste, prima parte: Palermo senza antagoniste
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Ecco i nostri voti sulle 22 formazioni cadette, dopo la conclusione ufficiale del campionato di serie B 2013-2014:

 

PALERMO:

Mini crisi con la gestione Gattuso, poi Zamparini ha messo in cassaforte la promozione affidandosi a Beppe Iachini. Risultato? Trionfo a mani basse e affermazione di netta superiorità. VOTO - 8

 

EMPOLI:

Promossa in A in una stagione dove non spicca particolarmente per brillantezza, sopratutto nel girone di ritorno, dove rischia di perdere la massima serie sopratutto a causa del ritorno del Latina. Maccarone e Tavano soliti trascinatori. VOTO - 7,5

 

CESENA:

Alla fine, Bisoli riesce a conquistare la seconda promozione alla guida del Cavalluccio. Lo fa grazie al lavoro più che buono della società in sede di calciomercato, ma senza dubbio è il tecnico romagnolo il principale artefice della risalita nell'Olimpo del calcio italiano. VOTO - 7,5

 

LATINA:

Cavalcata impressionante. Nessuno avrebbe puntato 1 euro su un possibile Latina addirittura a 45 minuti dalla serie A. Dopo la brevissima gestione Auteri, il subentro di Breda ha dato ai tifosi neroazzurri una squadra solida, cinica, a tratti spietata, che ha dato il meglio di sé sopratutto quando la partita dovevano farla gli altri. Riscatto alla grande per l'ex allenatore della Reggina, solito Jonathas decisivo. VOTO - 8

 

MODENA:

Double-face. Andata da depressione, ritorno da superstar. Al punto che il rendimento offensivo dei canarini ha sfiorato l'eccellenza, con una coppia importante come quella formata da Babacar e Granoche. Ottimi gli innesti estivi dei vari Rizzo e Molina, poi la corsa si è fermata alle semifinali contro il Cesena. Riprovaci ancora Monzon! VOTO - 7

 

CROTONE:

Giù il cappello. Il super Crotone dei giovani di Peppe Ursino e Massimo Drago, sta scrivendo la storia del football pitagorico. Playoff raggiunti inaspettatamente e altra nidiata di giovani tirata su egregiamente. Non chiamatelo più "puro caso", Crotone inizia ad essere un marchio vincente. Bernardeschi punta di diamante. VOTO - 7,5

 

BARI:

Un romanzo, che neanche la più ispirata versione di Nicholas Sparks, avrebbe potuto concepire. La favore di un amore ritrovato tra la città e la sua squadra, quella sfigurata dai debiti abnormi della gestione Matarrese e nel bel mezzo di un dramma sportivo possibile, la scomparsa di un club da 30 e passa campionati di A nel palmares, la nascita di una vera e propria marcia trionfale, conclusasi solo al cospetto di un Latina altrettanto affamato di gloria. La serie A sarebbe stata il lieto fine che avrebbe commosso tutto il mondo del calcio, intanto una buona dose di applausi, Sciaudone e soci, il pubblico barese e la nuova cordata Paparesta, lo hanno di certo strappata. VOTO - 8,5

 

SPEZIA:

La solita corazzata allestita da patron Volpi, si scontra con la crudele realtà della cadetteria. Altro sostanziale fallimento per uno Spezia che sulla carta poteva pensare di competere con il Palermo, ma che a conti fatti ha sofferto persino per entrare ai playoff. Troppo poco, anche da parte della gestione Devis Mangia. Squadra discontinua e preda di paurosi passaggi a vuoto. Volpi dovrà ancora una volta ingoiare amaro, la sua agognata serie A è ancora un miraggio. VOTO - 5,5

 

SIENA:

I punti sul campo sarebbero 69, vale a dire terzo posto. Le peripezie amministrative-economiche di un club in grave ambasce finanziaria, hanno menomale una squadra davvero competitiva. Beretta non ha sbagliato nulla e ha pagato eccessivamente la mini crisi della parte finale della stagione. Adesso, però, il futuro fa tanto paura. VOTO - 7,5

 

LANCIANO:

Marco Baroni e il suo capolavoro chiamato Lanciano. Per lunghissimi tratti del campionato tra le prime otto, il fisiologico calo di forma e di risultati, ha impedito ai frentani di conquistare i playoff. Ma in Abruzzo, non c'è solo Pescara. VOTO - 7

 

AVELLINO:

Applausi anche ai Lupi irpini. Rastelli ha dato un gioco e un'anima al gruppo allestito dal ds De Vito. Bel gioco, concretezza, nonostante una rosa non paragonabile a tante altre. Zappacosta e non solo, tra i talenti che faranno strada anche in A. VOTO - 7

(1 - continua)