La UEFA conferma la linea anti-Infantino. Anche la CONMEBOL avverte Gianni
La Uefa ribadisce il boicottaggio alla Fifa guidata da Gianni Infantino. In una dichiarazione ufficiale, si legge che "è rimasta invariata la perdita di fiducia nella presidenza di Gianni Infantino", poiché "non sono state ritirate le proposte di privatizzare le principali competizioni" e non è stato garantito che "tentativi di snaturare il gioco in questo modo non si ripeteranno più". "L'annuncio di ieri, secondo cui alcune persone impiegate dal presidente della Fifa sono d'accordo con lui, non cambia nulla", conclude la Uefa.
Prima il duro attacco dell'Europa, poi i Paesi che hanno ritirato l'appoggio, e il j'accuse del principe di Giordania: Gianni Infantino sotto 'assedio' ha riunito i a Rabat, nella sede africana della Fifa, i massimi dirigenti della confederazione mondiale del calcio per fare il punto dopo il caso del progetto 'fondi privati' ritirato tra le polemiche. La bufera attorno al presidente del calcio mondiale, a pochi mesi dall'elezione per la quale si presentava come candidato strafavorito, non si placa. E se dai tradizionali nemici (presidente della Uefa Ceferin e Inghilterra in testa) l'italo-svizzero poteva immaginare una simile offensiva, meno prevedibile erano le prese di posizione interne alla Fifa. Nei giorni scorsi si é dimetto il principale advisor esterno, il banchiere Carlos Cordeiro, poi il piano Ffe é stato sconfessato da Arsene Wenger ("non ne sapevo nulla"), il 'guru' calcistico della Fifa. Ma il colpo più pesante é stata la lettera interna del segretario generale, lo svedese Grafstroem, vero braccio operativo del governo calcistico. Il Times scrive in queste ore che in una riunione senza Infantino, gli alti dirigenti Fifa hanno tutti (tranne uno) espresso la loro contrarietà al piano del presidente; così oggi il 'meeting anti-crisi' si é ripetuto, ma dietro convocazione del presidente. A Infantino é arrivata anche l'eco delle parole di Figo ("é una reliquia del passato, deve andarsene"), in passato testimonial delle sue iniziative, che dalle colonne del Daily Mail lo ha attaccato duramente. Se anche gli 'amici' abbandonano la nave, é segno che sta affondando, il ragionamento che fanno gli stretti collaboratori del presidente. Così per stringere le fila interne, Infantino ha voluto un faccia a faccia con il responsabile finanziario Fifa, Thomas Peyer, e poi quello legale (Silvero), il capostaff (O'Toole), il responsabile delle federazioni affiliate, Elkhan Mammadov, e il direttore delle relazioni con i media, Bryan Swanson.
ANCHE LA CONMEBOL CONTRO GIANNI - La confederazione sudamericana ha espresso preoccupazione per i piani di Infantino e la gestione del caso. Si legge in una nota:
Alla luce degli eventi che hanno interessato la famiglia del calcio, il Consiglio CONMEBOL, riunitosi oggi, accoglie con favore la decisione della FIFA di ritirare la proposta FIFA FORWARD ENTERPRISE.
Esprime all'unanimità la propria preoccupazione per le ripetute azioni unilaterali intraprese senza ricorrere al dialogo o ai meccanismi istituzionali previsti per affrontare questo tipo di situazioni.
Nel giro di pochi giorni, il calcio è passato dall'essere al centro dell'attenzione globale per la realizzazione di uno straordinario evento sportivo a concentrare il dibattito pubblico su questioni relative alla sua gestione.
Oltre dieci anni fa, la FIFA ha promosso una profonda riforma del suo Statuto con l'obiettivo di rafforzare l'istituzionalità, la trasparenza e la buona governance, stabilendo procedure chiare e meccanismi specifici per risolvere le controversie che possono sorgere all'interno della famiglia del calcio, garantendo il giusto processo e il rispetto delle regole che governano la nostra organizzazione.
Questo quadro istituzionale offre una garanzia per tutti. Pertanto, chi è responsabile della guida delle nostre organizzazioni deve sempre dare priorità al dialogo, al rispetto delle regole e allo scambio costruttivo. Quando questi principi vengono ignorati, il calcio perde e perdiamo tutti.
IL CALCIO APPARTIENE A TUTTI.
Il suo futuro può essere costruito solo sulla base del rispetto per le istituzioni, la governance e le procedure democratiche che rappresentano le 211 Federazioni affiliate alla FIFA.
Il termine ultimo per la presentazione delle candidature alla presidenza della FIFA è il 18 novembre 2026. Successivamente, il Congresso FIFA eleggerà, tramite il voto delle sue 211 Federazioni affiliate, la persona che sarà responsabile della guida dell'organizzazione per il prossimo periodo, compresa l'organizzazione della Coppa del Mondo del Centenario FIFA 2030.
Di conseguenza, la CONMEBOL non sosterrà alcuna azione o procedura che ignori o si discosti da questi meccanismi istituzionali.
Il Consiglio CONMEBOL chiede di preservare l'unità della famiglia del calcio, agendo con responsabilità istituzionale, rafforzando il dialogo e rispettando pienamente i meccanismi di governance.
Perché, al di là di ogni differenza,
IL CALCIO VIENE PRIMA DI TUTTO.
