Gianni Infantino con il cappello in mano a Rabat: si scusa con la FIFA e con le Federazioni, il Consiglio conferma la fiducia
Riunione urgente a Rabat per la FIFA, Gianni Infantino con il cappello in mano dopo le critiche arrivate da tutto il mondo per il progetto di "vendere" ai privati parte del Mondiale. Arrivano le scuse del presidente, che stava realmente rischiando il posto.
Ecco la nota della FIFA:
A seguito di un incontro a Rabat, in Marocco, il Segretario Generale della FIFA e i membri del Consiglio Direttivo FIFA presenti hanno ribadito il loro pieno sostegno al Presidente della FIFA Gianni Infantino, unico rappresentante eletto dalle 211 Federazioni affiliate alla FIFA. A sua volta, il Presidente della FIFA ha ribadito il suo pieno sostegno al Segretario Generale e all'Amministrazione FIFA per il lavoro fondamentale ed eccellente svolto nella realizzazione della sua visione.
È stato discusso e concordato che i processi, le comunicazioni e le interazioni tra il Presidente della FIFA, il Segretario Generale e il Consiglio Direttivo FIFA, a supporto della realizzazione di questa visione, possono e devono essere costantemente migliorati in termini di efficacia ed efficienza.
È stato riconosciuto l'ottimo lavoro svolto dall'Amministrazione FIFA che ha garantito il successo della Coppa del Mondo FIFA 2026™, un risultato che non sarebbe stato possibile senza la collaborazione e l'azione congiunta del Presidente, del Segretario Generale e dell'Amministrazione FIFA.
A questo proposito, l'alta dirigenza della FIFA è pienamente fiduciosa che gli esiti della riunione odierna rafforzeranno la governance della FIFA, contribuiranno a ripristinare la fiducia nell'organizzazione e ci consentiranno di prepararci ai grandi eventi e alle sfide future in modo unito e trasparente, continuando la nostra missione di sviluppare il calcio in tutto il mondo.
Durante la riunione è stata affrontata anche la proposta FIFA Forward Enterprise (FFE), riconoscendo gli errori commessi. È stato convenuto che non era intenzione del Consiglio FIFA e delle Federazioni affiliate sentirsi esclusi dal processo e che il processo avrebbe dovuto essere gestito diversamente. È stato inoltre riconosciuto che sono stati commessi errori anche in seguito alla fuga di notizie sulla proposta.
In una lettera separata indirizzata al Consiglio FIFA e alle Federazioni affiliate, sono state presentate le scuse per questi errori, unitamente all'impegno a garantire che non si ripetano. Verrà ora condotta una revisione e una relazione sarà presentata al Consiglio FIFA nella sua prossima riunione.
Come già comunicato, la proposta FFE, che sarebbe stata soggetta all'approvazione delle Federazioni affiliate e del Consiglio FIFA, è ora accantonata. Con il ritiro del progetto, è stato concordato che la FIFA non tollererà più alcun attacco alla sua integrità, alla buona governance e al giusto processo e adotterà tutte le misure necessarie per proteggere e salvaguardare il suo nome e la sua reputazione. C'è sempre qualcosa da imparare e la FIFA continuerà a migliorare i suoi processi alla luce di questa esperienza. In questo caso, tuttavia, è importante sottolineare che, sebbene siano stati commessi degli errori, tutto ciò che è stato fatto è stato nel pieno rispetto del quadro normativo della FIFA.
La FIFA collaborerà strettamente con le parti interessate per valutare come poter ulteriormente supportare lo sviluppo del calcio attraverso il programma FIFA Forward a beneficio delle 211 Federazioni affiliate alla FIFA, delle Confederazioni e delle Federazioni regionali.
