REGGINA: LACRIME, SUDORE E ATTACCAMENTO, ARRIVEDERCI DOMENICO

27.10.2026 14:00 di  Valerio Romito   vedi letture
REGGINA: LACRIME, SUDORE E ATTACCAMENTO, ARRIVEDERCI DOMENICO

Finisce dopo oltre tre anni l’avventura di Domenico Girasole nella sua Reggina, che torna a calcare i campi della serie C, dalla quale proveniva prima del suo approdo in amaranto, con al suo attivo 62 presenze e 3 reti in terza serie.

Il suo arrivo, nel settembre 2023, costituì uno dei colpi più significativi di quel mercato emergenziale in cui, in poco più di una settimana, bisognava costruire una squadra competitiva pur nella consapevolezza che i tempi, e soprattutto avversari più pronti e strutturati, non avrebbero consentito di poter lottare immediatamente per il salto di categoria, ed il ragazzo dai natali reggini non ha mai tradito le attese, nonostante venne accolto da una vergognosa quanto cialtronesca campagna mediatica diffamatoria che lo dipingeva quale rotto, raccomandato e miracolato grazie a presunte ingerenze politiche nella costruzione dell’organico.

A siffatte cattiverie gratuite Domenico ha sempre risposto con i fatti, dimostrandosi come uno dei migliori interpreti del ruolo nell’intera serie D a suon di prestazioni, con la difesa amaranto rivelatasi, nell’ultimo triennio, tra le meno battute di tutta la quarta serie e di cui lui ha rappresentato l’inamovibile anello di congiunzione tra le varie stagioni, nonché un contributo offensivo fuori categoria con ben 13 gol al suo attivo.

Oltre al rendimento sul campo, di lui resteranno impresse le lacrime di commozione, dopo il suo primo gol reggino, al pensiero del padre scomparso prematuramente che non aveva potuto assistere alla sua esperienza con la squadra del cuore, nonché quelle di rabbia e delusione dopo la sconfitta interna con il Siracusa che, di fatto, precluse il lieto fine di una stagione che avrebbe meritato ben altro esito.

Ed a proposito di esito, ferme restando le scelte assolutamente legittime del tecnico sul suo utilizzo per la stagione in corso, e la sua altrettanto comprensibile voglia di andare a giocare, misurandosi nella categoria superiore, così come si può ritenere opportuna la scelta societaria di assecondare la volontà del ragazzo e dunque evitare situazioni di malcontento nel gruppo, c’è tanto dispiacere nel veder partire non solo un figlio di Reggio, ma un ragazzo che ha sempre dato tutto, sudato la maglia fino all’estremo e dimostrato un attaccamento assoluto per la sua maglia, di cui molti lo vedevano già quale futuro capitano, oltre che ovviamente un atleta valido che, a 26 anni, avrebbe potuto dimostrare ancora tanto stante i margini di miglioramento per un difensore che, di solito raggiunge la massima maturità agonistica attorno ai trenta.

Oltre questo, avrebbe indubbiamente anche meritato, in caso di auspicata vittoria del campionato, di esserne annoverato tra i protagonisti, lui che, dell’attuale organico, insieme al solo Porcino ha attraversato l’intero percorso nei dilettanti senza trarre la dovuta soddisfazione, magari con lacrime che stavolta sarebbero state di gioia.

Salutiamo Domenico con l’augurio che sia lui che la Reggina riescano a raggiungere i rispettivi obiettivi, nonché con la considerazione che, essendo le vie del calcio infinite, quello di oggi possa, magari, essere considerato un semplice arrivederci.