L'analisi di Rodriguez (Il Foglio) sui "movimenti" di Lotito: "Nessuno in Forza Italia può dirgli di mollare la Lazio, non ha convenienza a cedere. Reggina..."

21.08.2026 11:45 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
L'analisi di Rodriguez (Il Foglio) sui "movimenti" di Lotito: "Nessuno in Forza Italia può dirgli di mollare la Lazio, non ha convenienza a cedere. Reggina..."
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Interessante ricostruzione di Giovanni Rodriguez, giornalista de Il Foglio a Radio Laziale, sui movimenti attorno a Claudio Lotito, ma sopratutto verso le elezioni politiche del 2027, vero snodo per la Lazio e per la stessa Reggina: oramai la politica ha preso purtroppo avvento nelle sorti della società amaranto.

"Qualcosa si muove all’interno del partito. C’è un incontro abbastanza importante a Porto Cervo, domenica, con Cappellacci — che è l’ex presidente della Regione Sardegna nonché attuale presidente della Commissione Affari Sociali di Forza Italia alla Camera — e Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vicepresidente del partito, che è uno degli uomini che sta prendendo più potere in Forza Italia. La situazione attuale dentro Forza Italia è un caos organizzato, nel senso che il partito ha il suo organigramma, che esiste solo sulla carta, perché non è nemmeno una terra di nessuno, di lotta fra correnti: non esistono nemmeno le correnti. Ognuno si muove in ordine sparso, da battitore libero. Il tentativo è di sistemarsi in vista delle elezioni del prossimo anno: si punta su un uomo invece che su un altro per ritagliarsi un posto al sole", sottolinea Rodriguez come riportato da lalalaziosiamonoi.

Continua il giornalista: "Da quello che ho capito, la vera forza di Lotito sta nell’assenza di un reale potere di qualcuno dentro Forza Italia. Lui giova del fatto che non c‘è una segreteria forte; la famiglia Berlusconi non vuole entrare in maniera prepotente nel partito. La situazione, dal mio punto di vista, è drammatica, perché quando si dice che la politica deve prendere posizione e risolvere questo problema, è impossibile: nessuno dentro FI, da qui alle prossime elezioni, ha il potere di dire a Lotito "o fai un passo indietro con la Lazio o fai un passo indietro con Forza Italia". 

Calabria terra delle opportunità per Forza Italia, almeno in questa fase storica: "Non c’è nessuno realmente forte dentro FI da mettere spalle al muro Lotito. Un po’ con gli appalti ASP di Cosenza, un po’ con l’operazione Reggina, è tutto speculare per provare a piazzarsi nelle elezioni 2027; non lo vedo per altro. Lotito a Roma e nel Lazio si è fatto terra bruciata. Lotito è andato in una roccaforte di FI: Reggio Calabria negli ultimi 3-4 anni ha sempre portato a casa voti. I vari Occhiuto, Cannizzaro, è gente che i voti veri sul territorio ce li ha, non è gente di liste bloccate: hanno il territorio vero. Dal momento che Lotito investe e si riesce a piazzare in quella rete, ha una tutela molto più forte. L’unica speranza che vedo nel breve termine, ma non penso succeda, è un ingresso deciso della famiglia Berlusconi; a quel punto le liste verrebbero decise da loro, rinnoverebbero il partito e si ripartirebbe da zero, senza che nessuno abbia la forza di imporsi. Per fare questo, però, non ci sono i tempi tecnici per le elezioni 2027".

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Rodriguez sottolinea: "L’approvazione del Flaminio può essere una via verso una cessione o un ingresso di capitali nella Lazio? La logica sarebbe dire di sì, perché Lotito ha dimostrato che non ha la forza economica di mantenere una squadra di medio livello rispetto alla Serie A. Però abbiamo capito che qui non si può dare per scontato nemmeno l’ovvio, quindi può darsi che lui lo veda come un ulteriore consolidamento della sua posizione. Non vedo la luce almeno per i prossimi due anni. Ad oggi non ha nessuna convenienza a vendere, perché il potere che ha con la Lazio non lo avrebbe con la Reggina né con le sue aziende. Per carattere Lotito non uscirebbe mai di scena con la percezione di sconfitto: deve essere fatta passare come una vittoria, con una grande fuoriuscita e lasciando la Lazio con una solidità economica".

Chiaramente, in caso di C e in caso di mancata modifica delle norme sulla multiproprietà, cosa accadrebbe alla Reggina? Tutto sospeso, ahinoi calciofili, alle Elezioni Politiche del 2027...