PRO VERCELLI - Un'attesa durata 64 anni

Articolo de La Stampa di lunedì 27 agosto
28.08.2012 12:32 di  Redazione Tuttoreggina   vedi letture
Fonte: La Stampa
PRO VERCELLI - Un'attesa durata 64 anni
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© foto di Francesco Scopece/TuttoLegaPro.com

La Pro Vercelli che ha ritrovato la serie B dopo 64 anni d’attesa non si è lasciata scappare l’occasione di iniziare con il botto. Sabato sera ha superato, all’esordio, quella Ternana che lo scorso anno aveva dato ai bianchi grattacapi in Lega Pro. Una vittoria che cancella quei 20 mila giorni trascorsi nel limbo delle serie minori. E nel corso dei quali le bianche casacche hanno cercato sempre, senza successo, di rimettere piede nel calcio che conta. Riuscendoci finalmente il 10 giugno scorso. E ora i sette scudetti di questa gloriosa società che quest’anno compie 120 anni, non sono più l’unico trofeo di cui i vercellesi possono bearsi. Da oggi si possono raccontare le gesta della Pro in B, non solo quelle lontane di Ara, Milano I e Bertinetti o del campione del mondo Silvio Piola. Ora in città si parla dei ragazzi di Braghin, di questa serie cadetta che meglio, per i colori della città di Sant’Eusebio, non poteva iniziare.

Un successo che è un’iniezione di fiducia per una stagione lunghissima, ma soprattutto è un monito anche per gli avversari quotati: questa Pro non vuole essere una comparsa. L’organico c’è, la voglia di mettersi in mostra anche. Il popolo dei tifosi attende dal mercato la ciliegina sulla torta, l’arrivo di Simone Tiribocchi è vicinissimo. Intanto il primo gol della Pro Vercelli è stato messo a segno da Matteo Di Piazza, uno che veniva da una stagione difficile a causa di infortuni. Un altro segno della rinnovata fiducia che c’è attorno a questa squadra. Lui, novello emulo di quei Santagostino e Barberis, che proprio il 15 settembre del 1935, la prima volta assoluta in B della Pro Vercelli, stesero per due reti a zero la Pistoiese. Quel campionato tra l’altro venne chiuso dai bianchi al quinto posto: se anche quest’anno andasse così, significherebbe playoff. Il presidente Massimo Secondo va cauto: «Puntiamo alla salvezza, il campionato cadetto è lungo e difficile». Iniziare bene, è già però metà dell’opera.

Altra coincidenza con la prima assoluta della Pro in B è che i rivali di un tempo, sono quelli di oggi. In quel torneo c’erano anche Novara, Livorno, Modena e Verona. La rivalità più aspra, così come già era sessantasette anni fa, è con i vicini di casa di Novara. Tra la squadra di Braghin e quella di Tesser il rispetto è massimo: gli sfottò corrono sugli spalti. Tanto che al termine della gara con la Ternana qualcuno l’altra sera mormorava tenendo conto della penalizzazione dei rivali «il vantaggio sugli azzurri è già di sei punti». Lo stesso presidente Secondo ricorda: «La sfida con il Novara del 23 dicembre non sarà una partita come le altre, i tre punti per noi varranno come trenta».