Tris indigesto dell'Empoli. La Reggina chiude male il 2012
Si voleva chiudere l’anno solare in bellezza per arrivare sazi alla sosta, si è finito per fare indigestione con tre gol sul groppone. Questa volta gli episodi non girano dalla parte della Reggina, a fare la differenza è dunque il maggiore tasso tecnico dell’Empoli. Ma la squadra di Dionigi ci ha messo del suo per congedarsi nel peggiore dei modi. Bene solo nella ventina di minuti iniziali, poi l’ingenuità difensiva che porta al rigore e la reazione appena accennata che si infrange sulla traversa, quella colpita da Fischnaller, unico episodio sul quale la Reggina può recriminare. Nella ripresa, emergono ancora di più i limiti della squadra di casa, incapace di cambiare l’inerzia del match, anche dopo l’ingresso di Sarno e Comi, e punita dai più cinici avversari.
COMI IN PANCA – D’altronde, in una squadra come la Reggina, che in attacco non dispone delle qualità dell’Empoli, due giocatori come Sarno e Comi dovrebbero essere pezzi da novanta. Ma Dionigi decide di sacrificarli, optando per la coppia leggera Ceravolo-Fischnaller. Confermato il 5-3-2 delle ultime settimane, rispetto all’undici anti-Vicenza ci sono altre due novità: forzata la rinuncia allo squalificato Barillà, sostituito da Bombagi; a centrocampo l’unico confermato è Castiglia, mentre Armellino finisce in tribuna: c’è Rizzo. Empoli col 4-3-1-2: Moro, Valdifiori e Croce a centrocampo e Saponara sulla trequarti, alle spalle di Tavano e Maccarone.
FRITTATA DIFENSIVA - Buon approccio della Reggina, che prova a pungere sulla destra con Melara e colleziona quattro corner in pochi minuti. Al 4’, la prima palla gol con Adejo, che stacca alto proprio su un angolo di Bombagi. Quest’ultimo, schierato da mezzala sinistra, si muove bene nella fase iniziale e al 10’ va vicino alla marcatura con un bel destro dal limite: Pelagotti se la cava mettendo in corner con un colpo di reni. Dopo un primo quarto d’ora di marca amaranto, inizia a uscire fuori l’Empoli, che combinando tra le linee arriva facilmente nell’area della Reggina. Il primo squillo dei toscani al 16’, con Croce che, innescato sulla sinistra, pesca sull’altro palo Tavano: tiro al volo dell’ex Valencia, palla tra le mani di Baiocco. Altro campanello d’allarme al 26’ con Maccarone, che prova a colpire dalla distanza, non trovando impreparato Baiocco, che neutralizza in due tempi. Due giri di lancette dopo, patatrac della difesa di casa: Adejo legge male un lancio favorendo Tavano, Baiocco inizialmente va in uscita ma si ferma, l’attaccante toscano ne approfitta, il difensore nigeriano lo stende. E dal dischetto Tavano non sbaglia. La Reggina fatica, anche perché davanti è quasi superfluo evidenziare l’assenza di un attaccante di peso, ma è anche sfortunata al 33’, quando Fischnaller, in contropiede fa tutto bene, converge dalla sinistra verso il centro e fa partire il destro, ma la parte bassa della traversa gli strozza l’urlo in gola.
ANCORA TAVANO – Nella ripresa la squadra di casa si affida a sterili lanci lunghi, saltando il centrocampo per cercare vanamente di innescare gli attaccanti. Quando qualche buon pallone arriva, come quello che Melara al 55’ serve a Fischnaller, non c’è il necessario killer instict per sfruttarlo: il bolzanino spreca la ghiotta occasione calciando debolmente tra le braccia di Pelagotti. Dionigi al 57’ decide di giocarsi la carta Sarno, che entra al posto di Bombagi: Reggina col 3-4-1-2. Ma l’Empoli sembra continuare ad avere in mano il match e trema solo al 62’, quando Rizzato arriva sul fondo e pesca bene a rimorchio Ceravolo, che da ottima posizione spara alto. Il momento di Comi – che rileva Fischnaller – arriva solo al 67’. Giusto un giro di lancette dopo, l’Empoli la chiude: Saponara mette in mostra le sue qualità, si incunea sulla sinistra, salta Freddi e serve un pallone d’oro a Tavano, per il quale è un gioco da ragazzi insaccare. Dionigi si gioca il tutto per tutto con Campagnacci per Melara, e passando al 4-2-4. Tutti gli schemi sono però saltati e la Reggina non sembra avere la forza di trovare il jolly con lo spunto del singolo. Solo su corner, all’80’, la compagine amaranto sfiora il gol, con la zuccata di Freddi respinta da Pelagotti.
MACCARONE INDIGESTO – Infine Maccarone, che il tris lo sfiora all’81’ (salva Baiocco) e lo realizza all’86’, con un diagonale preciso dentro l’area. Cala così il sipario sulla gara e sul 2012 della Reggina. Volendo addolcire la pillola, la sconfitta riporta tutti sulla terra dopo i "brindisi" dovuti alle due precedenti vittorie, evidenziando le reali dimensioni della squadra amaranto, che scivola nuovamente al quintultimo posto (in compagnia di Lanciano, Crotone e Novara).
