Reggina con le unghie. Atzori si salva

13.10.2013 00:14 di  Danilo Mancuso   vedi letture
Reggina con le unghie. Atzori si salva
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© foto di Federico De Luca

Un barlume di luce. Dopo tre sconfitte consecutive, la Reggina batte un colpo da tre punti contro la seconda forza del campionato, l'Empoli di Maurizio Sarri. Una vittoria salvifica innanzitutto per Gianluca Atzori, che entra al “Granillo” scortato dalla ghigliottina e ne esce con una bombola di ossigeno e qualche fiche in più da giocarsi. E poi per un ambiente passato repentinamente dall'entusiasmo della prima di campionato alla depressione post Crotone. Una vittoria, ancora, che mette a tacere quelle voci, messe in circolazione con scarso raziocinio, su un presunto scarso impegno da parte dei calciatori: non abbiamo mai avuto dubbi in questo senso, ma la prova di questa sera non può che togliere fondamento ad ogni chiacchiera.

COSÌ IN CAMPO – Nona giornata, nona formazione diversa. Atzori va col 3-5-2. In difesa torna Adejo, rimasto in panca a Crotone. Davanti alla retroguardia c'è De Rose, con Dall'Oglio e Maza mezzali. Maicon e Foglio sugli esterni. In attacco, Gerardi la spunta su Cocco e fa coppia con Di Michele.

Sarri opta per Barba e Mario Rui al posto degli indisponibili Rugani e Hysaj in difesa. Solito rombo a centrocampo, con Valdifiori vertice basso, Moro e Croce ai suoi lati, mentre Pucciarelli vince il ballottaggio con Verdi per agire a supporto della coppia Tavano-Maccarone.

GOL- NON GOL - Gara equilibrata sin dalle battute iniziali. L'Empoli difende alto, concedendo quindi una certa profondità che la Reggina prova giustamente ad attaccare. Ma lo fa più che altro con lanci lunghi dalla difesa poco efficaci. Squadre piuttosto lunghe, ma abbastanza guardinghe. Nei primi venti minuti, gli unici tentativi arrivano dalla distanza: ci provano Maccarone da una parte, Dall'Oglio dall'altra. Atzori prova a tenere i due esterni alti e larghi per trovare ampiezza. Proprio da un cross di Foglio arriva l'unica vera e propria occasione del match (34'): traversone ben calibrato ad aggirare la difesa empolese, dove c'è Gerardi che, in acrobazia, la butta dentro: la palla sbatte sulla parte bassa della traversa e rimbalza oltre la linea di porta ritornando poi in gioco. Classica situazione di “gol-non gol”, Candussio e i suoi collaboratori prendono la decisione sbagliata e fanno proseguire. E il primo tempo si chiude tra le proteste dei padroni di casa.

GERARDI COLPISCE – Ma la gioia del gol per Gerardi è solo rimandata. A 4' dal rientro in campo, infatti, l'ex Udinese sfrutta una sponda di Di Michele su cross di Dall'Oglio, vince di prepotenza il duello con Tonelli e in diagonale impallina Bassi. È la prima volta che la Reggina passa per prima in vantaggio in questo campionato. La squadra di Atzori passa dunque in modalità “gestione”.

RISPONDE PUCCIARELLI – Sarri prova a scuotere l'Empoli inserendo Verdi, ma a fargli posto, abbastanza a sorpresa, è Tavano (59'). Gli amaranto provano a sfruttare gli spazi che gli ospiti inevitabilmente concedono: Maza innesca in profondità Foglio, che da posizione defilata calcia tra le mani di Bassi Risponde l'Empoli con Pucciarelli che di testa, su cross di Moro, inzucca centralmente. Poi sale in cattedra lo stesso Pucciarelli: l'Empoli batte rapidamente una punizione a centrocampo, Croce è bravo a lanciare il trequartista che sguscia tra Maicon e Lucioni e incrocia: 1-1 al 64'.

LA FIRMA DI FOGLIO – Girandola dei cambi: Atzori va con Cocco per Gerardi e Rigoni per Dall'Oglio, Sarri risponde poco dopo con Michedlidze per Pucciarelli. Entrambe le squadre comunque ci credono e se la giocano, anche se per i calciatori amaranto la palla sembra diventata una patata bollente. Su un cross del solito Foglio, arriva un'altra sponda di Di Michele a favore di Cocco, che a pochi passi dalla porta viene murato da Barba (72'). Atzori si gioca l'ultima carta: si tratta di Fischnaller, che rileva Maza. Il bolzanino non fa l'attaccante aggiunto, ma agisce da mezzala. L'Empoli si fa insidioso all'83', quando Michedlidze arriva in ritardo su una palla a tagliare l'area giocata da Moro. Due giri di lancette e il “Granillo” si desta: i due esterni amaranto confezionano infatti il gol del nuovo sorpasso, con Maicon che si accentra e innesca Foglio, stoccata mancina dell'ex AlbinoLeffe e Bassi beffato sul suo palo (85').

I giochi si chiudono qui. La Reggina sale a quota 9, esce momentaneamente dalla zona playout e prova a non pensare alla partenza peggiore delle ultime cinque stagioni. Ma la parte di classifica da guardare è quella a sinistra, per cui adesso è doveroso trovare continuità di gioco e risultati.