Crisi nera. Jefferson lancia il Latina, la Reggina non riesce più a scuotersi
Crisi nera. La Reggina rimedia a Latina la terza sconfitta consecutiva, la seconda della gestione Castori. In questo momento la squadra amaranto rispecchia la classifica che ha, quel penultimo posto che l'anno scorso, di questi tempi, poteva pur essere razionalizzato alla luce di un mercato urbi et orbi considerato deficitario, ma che adesso non può essere digerito, alla luce di ambizioni di ben altro tenore. Di qui il “dramma” sportivo che attanaglia non solo la squadra e la società, ma un'intera tifoseria. Alcun effetto hanno sortito le contestazioni e i confronti con i supporter registratisi in settimana. Evidentemente, non basta una “ramanzina” a scuotere una Reggina che palesa preoccupanti deficit psico-fisici, prima ancora che tecnici. Nell'impietosa ma lucida analisi post gara, il presidente Foti ha annunciato provvedimenti verso una squadra «che sta venendo meno al minimo garantito». Non solo: ha ammesso di essersi illuso sui reali contenuti della squadra. È un'illusione che in questo momento mortifica tutti. Possibile che questa sia una delle compagini più scarse del campionato? Sulla carta sicuramente no, ma poco importa: le chiacchiere in questo momento contano zero e se pur c'è un potenziale, non lo si sta esprimendo. Il ritiro può essere uno strumento utile a ricompattare la squadra.
LA PARTITA: FUORI DI MICHELE – Questa la sorpresa nell'undici titolare proposto da Castori: il numero 10 parte dalla panchina, mentre c'è Falco all'esordio dal 1'. L'indisponibilità di tutti i terzini obbliga il tecnico marchigiano a proporre una difesa a quattro bloccata: davanti a Benassi, ci sono dunque Adejo, Lucioni, Ipsa e Di Lorenzo; in mediana confermati Strasser e Rigoni, completa il reparto De Rose che sostituisce lo squalificato Dall'Oglio; confermato anche Sbaffo, che supporta la coppia d'attacco Falco-Gerardi.
Nel Latina una sola novità rispetto all'undici preventivato alla vigilia: nel trio di difesa proposto davanti al portiere Iacobucci, assieme a Figliomeni e Cottafava, c'è Brosco e non Esposito. Breda va col consueto 3-5-1-1: esterni Ristovaskj e Alhassan, Crimi, Morronone e Maltese nel settore nevralgico, Ghezzal a supporto di Jonathas nel reparto offensivo.
SOFFERENZA – Il match sembra incanalarsi su un'inerzia di equilibrio nella primissima fase. Al 7' si registra l'unica vera e propria chance di marca amaranto nell'intera partita: Rigoni innesca Falco,che dentro l'area resiste alla pressione di Alhassan e lavora un buon pallone per lo stesso Rigoni, il quale da ottima posizione spara alto. Il Latina inizia ad osare con alcune conclusioni dalla distanza: ci provano Jonathas, con un tiro sballato dal limite, e Ristovskj, con un destro potente ma fuori misura dalla destra. Al 19', sul traversone dalla destra di Crimi, Maltese prova il mancino al volo, svirgolando. Dieci giri di lancette dopo, l'occasione clou del primo tempo: lancio di Crimi da metà campo, Benassi esce a vuoto sbagliando completamente il tempo dell'intervento, Jonathas può realizzare a porta vuota ma il provvidenziale salvataggio di Lucioni gli strozza l'urlo in gola. Il Latina prende nettamente il pallino del gioco e il sopravvento, la Reggina si abbassa un po' troppo e non riesce a ripartire. Ristovskj penetra nell'area amaranto e mette in mezzo, Jonathas di testa non riesce a indirizzarla verso lo specchio (37'). Pochi secondi dopo ancora Jonathas pericoloso, con un diagonale di poco a lato da posizione defilata. Reggina in apnea, ma riesce a rientrare negli spogliatoi senza reti al passivo.
DECIDE JEFFERSON – La ripresa inizia sulla stessa falsariga. Jonathas porta avanti i suoi al 49', smarcandosi su lancio dalle retrovie e fulminando Benassi con un gran mancino, ma il direttore di gara annulla per fuorigioco. La punta brasiliana è senza dubbio l'uomo in più della squadra di casa: al 53' va via di forza ad Ipsa, poi calcia alto. Castori decide che è arrivato il momento di giocarsi la carta Di Michele, che rileva Falco. Risponde qualche minuto dopo Breda con Jefferson per Ghezzal. La gara sembra riequilibrarsi, la Reggina continua a difendersi senza però farsi schiacciare. Inutile dire che davanti non punge mai. Ma proprio quando sembra maturare la convinzione di poter uscire indenni dal Francioni, arriva il gol di Jefferson: Jonathas è caparbio sulla sinistra, sul suo tentativo di cross mezzo pasticcio tra Ipsa e Benassi, ne approfitta Crimi che mette in mezzo per l'attaccante brasiliano, per il quale è facile facile realizzare a porta svuota. Castori va con Cocco per Rigoni. Di Michele prova a suonare la carica, ma sembra predicare nel deserto e per il Latina è facile difendere il vantaggio. Continua il periodo d'oro di Breda, continua il periodo di vacche magre in casa amaranto.
