RIETI-REGGINA, la farsa nella farsa: non c'è tecnico abilitato conduzione Prima Squadra, non si parte

17.11.2019 15:08 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
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RIETI-REGGINA, la farsa nella farsa: non c'è tecnico abilitato conduzione Prima Squadra, non si parte

Rieti-Reggina non inizia.

L'arbitro della gara, il signor Di Cairano di Ariano Irpino, ha riscontrato alcune irregolarità nella distinta iniziale della formazione reatina.

In particolare, il tecnico designato, Luciano Pezzotti, non sarebbe in possesso dei requisiti richiesti per guidare una formazione di serie C. Pezzotti ha guidato la squadra per tre partite, ma era in possesso della deroga da parte del Settore Tecnico. Il tecnico della Prima Squadra, Caneo, ha deciso di disertare la sfida in solidarietà con i calciatori, oggi in stato di sciopero.

L'obbligo in tal senso è sancito dall'articolo 63, comma 1, "Persone ammesse nel recinto di giuoco", è specificato:

La presenza nel recinto di giuoco di un allenatore tesserato e abilitato dal Settore tecnico per la conduzione della squadra è obbligatoria per entrambe le squadre in occasione delle gare organizzate dalla Lega Nazionale Professionisti serie A, dalla Lega Nazionale Professionisti serie B, dalla Lega Italiana Calcio Professionistico, eccezion fatta per le gare del Campionato Primavera e del Campionato Berretti. L’inosservanza di tale obbligo, comporta il mancato inizio della gara, con gli effetti previsti dall’art. 53, comma 2 delle NOIF, salva la sussistenza di una causa di forza maggiore comprovata dalla società e certificata dalla Lega di competenza, la quale ne darà comunicazione all’arbitro.

La presenza nel recinto di giuoco del medico sociale o di altro medico autorizzato dal Settore Tecnico è obbligatoria per entrambe le squadre in occasione delle gare organizzate dalla Lega Nazionale Professionisti serie A, dalla Lega Nazionale Professionisti serie B, dalla Lega Italiana Calcio Professionistico, eccezion fatta per le gare del Campionato Primavera e del Campionato Berretti. L’inosservanza di tale obbligo comporta: - per la squadra ospitante il mancato inizio della gara, con gli effetti previsti dall’art. 53, comma 2 delle NOIF, salva la sussistenza di una causa di forza maggiore comprovata dalla società e certificata dalla Lega di competenza, la quale ne darà comunicazione all’arbitro; - per la squadra ospite l’applicazione della sanzione dell’ammenda, salva la sussistenza di una causa di forza maggiore comprovata dalla società e certificata dalla Lega di competenza, la quale ne darà comunicazione all’arbitro.