Reggina-Paternò, Torrisi in sala stampa: "Barillà si è preso la squadra sulle spalle. Probabilità basse di vincere il campionato"
Alfio Torrisi, tecnico della Reggina, ha parlato in sala stampa dopo il successo sul Paternò, l'ingresso di Barillà è stato decisivo:
"Nino ha avuto un impatto devastante, lo abbiamo rischiato perché sino ad oggi abbiamo valutato potesse avere solo un quarto d'ora nelle gambe. Lo abbiamo messo prima e lui ha dimostrato quanto è importante per la squadra e quanto è mancato a questa squadra. Si presentava sempre per avere la palla, per larghi tratti della partita non lo si è fatto, c'era poca responsabilità di prendersi la palla, a volte bisogna fare questo per vincerlo. Nino indirizzava sempre la giocata, è un calciatore che ci è mancato tantissimo. Spero non si sia fatto di male di nuovo, lui ha contribuito in maniera enorme alla vittoria della Reggina: questo ragazzo è davvero sfortunato quest'anno".
Sulla prova odierna: "Ho visto tante giocate in verticale per vie centrali, poi ci sta che gli esterni d'attacco che abbiamo noi devono saltare l'uomo e incidere sotto questo unto di vista, sopratutto al cospetto di squadre che giocano con il blocco basso. Durante l'arco della stagione, sino agli ultimi 15 metri abbiamo fatto tante cose buone, poi il nostro tallone d'Achille è quello realizzativo e lo sappiamo, i numeri parlano chiaro. Nel primo tempo è venuta fuori la non spensieratezza e questo ti porta a sbagliare delle scelte. L'ingresso di Barillà ha dato qualcosa dal punto di vista mentale".
Un primo bilancio della stagione: "L'esperienza a Reggio mi lascerà tantissimo a livello umano e professionale. A bocce ferme bisognerà fare un esame di coscienza generale su quanto si è fatto e su quello che si poteva fare meglio. Nessuno è perfetto e qualche errore si è fatto, parlo di scelte fatte a dicembre, quelle fatte prima o la gestione dei calciatori, tutte cose che poi vanno a pesare sull'esito della stagione. Allenare la Reggina è qualcosa di bello, poi molti si dimenticano da dove abbiamo iniziato, ancora siamo matematicamente in corsa, non era scritto da nessuna parte dopo l'inizio della stagione. Qualora non si vincesse il campionato resterà il rammarico, chi arriva secondo ha perso. I numeri che abbiamo fatto parlano chiaro, a qualcuno non piace ma devo difendere il lavoro fatto con i ragazzi. A novembre non era scontato essere qui a meno tre dalla prima. Ero solo contro tutti, la contestazione della tifoseria, quando chiamavamo i calciatori non voleva venire nessuno, si sono sparse menzogne continue e queste cose ci hanno creato problemi. La mia prima gara in casa era una situazione impossibile, si è fatto però n lavoro importante dentro e fuori dal campo. Arrivare secondi è perdere, ma va contestualizzato in base a quello che ho trovato quando sono arrivato".
Sulle condizioni di alcuni elementi usciti anzitempo: "Salandria, Fofana e Giuliodori crampi, Ferraro un pò di affaticamento, nulla di particolare".
La squadra ha raggiunto matematicamente l'accesso agli (inutili) playoff: "La Reggina oggi non ha la cattiveria e la ferocia che ha avuto a dicembre e gennaio. Dopo Gela abbiamo un pò paura che tutto possa non servire a nulla, non hai la forza mentale per poter essere quello che sei stato, dentro di te sei consapevole che è davvero difficile. Forse i playoff possono darti quello stimolo che hai perso, le pissibilità di vincere il campionato sono basse. Intanto però pensiamo alle prossime due gare, non voglio arrendermi, domenica Nissa e Savoia possono avere problemi, sino all'ultima giornata dobbiao provarci: qualora non dovessimo riuscire dobbiamo trovare nuovi stimoli, altrimenti così è difficile battere chiunque".
