Gli amaranto in dieci espugnano il Del Duca.

05.12.2009 19:04 di Danilo Mancuso   Vedi letture
Gli amaranto in dieci espugnano il Del Duca.
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© foto di Federico De Luca

Ascoli e fair play hanno dimostrato nella gara odierna un rapporto altalenante, ma tra i due "litiganti" gode la Reggina, che passa con merito al Del Duca, ottenendo la seconda vittoria consecutiva nonchè la seconda vittoria in trasferta, dopo quella ottenuta alla prima giornata di campionato con il Cesena. Quello che è successo oggi in campo farà discutere molto, ma a prescindere dalle interpretazioni che si vorrà dare all'accaduto sono in molti a concordare che nella gara odierna abbia trionfato soprattutto il fair play, un gran gesto, quello della squadra di casa, che cancella il precendente gesto antisportivo di Sommese.

LE FORMAZIONI. Per i padroni di casa, Pillon schiera i suoi con il consueto 4-4-2. La novità è Luci che vince il ballottaggio con Di Donato a centrocampo, in attacco la coppia Antenucci-Bernacci. Nella Reggina, priva degli squalificati Cascione, Lanzaro, Volpi e Cacia,  Iaconi propone un trio di difesa inedito, composto da Adejo, Valdez e Costa; confermata per il resto la squadra schierata dal 1' contro il Brescia, con Brienza che parte dalla panchina.

GOL DI ANTENUCCI. Nel primo quarto d'ora di gioco gli amaranto dimostrano di essere in palla, creando buone occasioni dalle parti di Frezzolini e facendo ben sperare per il resto della gara. Ma al 14' capita l'imprevedibile che fa saltare tutti i copioni: Valdez si infortuna e, con una buona dose di ingenuità, cerca di buttare il pallone fuori, ma permette il recupero della sfera da parte di Sommese. Questi ignora i richiami del difensore uruguagio e di Costa, che lo sollecitano a non proseguire l'azione, e con la difesa amaranto ferma si invola sulla destra, si accentra, e serva l'assist dell'1-0 ad Antenucci, che insacca a porta vuota. Immediata la protesta dei giocatori della Reggina, che rimediano persino l'espulsione: è Costa, reo di aver colpito Sommese con una manata,  a terminare con largo anticipo la gara. Amaranto in dieci e sotto di un gol.

FAIR-PLAY ASCOLANO. Quello che accade dopo però è qualcosa di ancora più inusitato. Pillon, ex tecnico amaranto, invita i propri giocatori a fermarsi, permettendo il pareggio di Pagano,che con la squadra marchigiana immobile, mette a segno il gol più facile della sua carriera. Un autentico gesto di fair-paly che cancella la precedente scorrettezza di Sommese, anche se l'espulsione pesa sul groppone degli amaranto. Iaconi è costretto a ridisegnare la squadra: fuori Valdez e Missiroli, dentro Santos e Capelli, l'assetto si trasforma in un 3-5-1 che obbliga Bonazzoli a far reparto da solo.

SUPER-CASSANO. A fare la partita sono inevitabilmente i marchigiani, mentre la Reggina tenta di limitare i danni. Ma le occasioni dei padroni di casa si infrangono contro un grande Cassano, superlativo nel negare il gol ad Antenucci prima e Bernacci poi.

GOL DI BONAZZOLI. Dopo aver aspettato per tanto tempo la squadra avversaria, la Reggina al 28' st decide che è il momento di colpire: sgroppata di Rizzato sulla sinistra che serve in profondità Bonazzoli; il bomber di Asola ritrova la lucidità dei tempi migliori e con secco sinistro in diagonale fulmina Frezzolini sul palo lontano.

TRIS DI BARILLA'. Il gol del vantaggio galvanizza gli amaranto, che otto minuti più tardi trovano il gol che chiude la partita: su una spizzata di testa di Bonazzoli si invola Barillà, che nonostante le pressioni dei difensori marchigiani, dal limite dell'area con un destro al volo batte Frezzolini sullo stesso palo battezzato da Bonazzoli.

VITTORIA FONDAMENTALE. A questo punto la gara si chiude,e il triplice fischio di Pinzani sancisce una vittoria importantissima per la Reggina, considerato anche come si era messa la partita. Fondamentale perchè ottenuta in trasferta. Fondamentale perchè dimostra finalmente il cuore di questa squadra, capace in inferiorità numerica di soffrire e colpire al momento giusto.