Gaz.Sport: "Rieti, lo sciopero continua: gioca la Berretti?"

14.11.2019 11:01 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
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Gaz.Sport: "Rieti, lo sciopero continua: gioca la Berretti?"

"Rieti, lo sciopero continua: gioca la Berretti?", scrive oggi Gazzetta dello Sport che si avventura in un'ipotesi nel caos completo della realtà reatina.

"Con gli spettri del passato, la Serie C guarda preoccupata al centro d’Italia. C’è il rischio che domenica il Rieti non giochi e che non termini la stagione. Alla scadenza del 16 ottobre non sono stati versati tutti gli stipendi ai calciatori (solo in 9 sono stati pagati) e dopo aver resistito e facendo 3 vittorie, un pari e un k.o. sotto la gestione del tecnico Caneo, i giocatori – sostenuti dall’Aic – stanno scioperando e non si allenano da martedì: «Se entro venerdì non ci pagano, con la Reggina non scendiamo in campo». La società potrebbe precettare la Berretti, ma sarebbe grave perché si falsa il campionato. E occhio: con due mancate presentazioni da questa stagione si va fuori, così come il Rieti sarebbe escluso se non rispetta nemmeno la seconda scadenza del 16 dicembre.

Si sono dimessi il segretario generale Gabriele Di Leginio e il manager Gigi Pavarese a neanche un mese dalla nomina; le bollette dello stadio non sono state pagate ed è viva la querelle tra vecchia e nuova proprietà, Italdiesel, che mai si è fatta conoscere, cosa che ha fatto arrabbiare pure il Comune il quale ha chiesto trasparenza e ha intimato di pagare bollette e fornitori. Il nuovo amministratore Giuseppe Troise – mai presentato - ha definito il club un malato «in coma irreversibile», portato in questa situazione dall’ex proprietario Riccardo Curci; Troise si è detto pronto, se la situazione non si normalizza, a «portare i libri contabili in tribunale» e far fallire il club. Per l’ex patron, che ha venduto con riserva lo scorso 15 ottobre «Troise è inadempiente» rispetto agli accordi, dicendo di esser «disposto ad annullare il contratto di cessione» e pagare tutti. Per ora nessuna risposta. Mentre giocatori, tifosi e città aspettano, in un’agonia che poteva essere evitata rinunciando in estate all’iscrizione", si legge.