Sindaci della Città Metropolitana di Reggio Calabria criticano gestione piano vaccinale ASP: la nota

25.02.2021 16:10 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
Sindaci della Città Metropolitana di Reggio Calabria criticano gestione piano vaccinale ASP: la nota

Nota dei sindaci della Città Metropolitana di Reggio Calabria in merito alla situazione riguardante il piano vaccinale. Nel dettaglio, si sottolinea la situazione del centro vaccinale presso il Palazzo Camapnella:

Un piano vaccinale gestito così rischia solo di provocare assembramenti e nuovi focolai. È paradossale che chi dovrebbe garantire la sicurezza della cittadinanza in realtà finisca per aumentarne i rischi". È quanto affermano in una nota il sindaco Giuseppe Falcomatà e i sindaci dell'area dello Stretto.

"Le immagini dell'ingresso della sala Monteleone a Palazzo Campanella sono davvero un disastro - proseguono i sindaci - decine, forse centinaia di anziani ammassati in fila, a pochi centimetri l'uno dall'altro, disorientati, senza indicazioni e senza percorsi di sicurezza. Una situazione così rischiosa da rendere necessario il temporaneo ed urgente posizionamento di transenne, fornite dal Comune di Reggio Calabria, solo in seguito a segnalazioni pervenute da cittadini. È così che l'ASP di Reggio Calabria pensa di gestire le operazioni del piano vaccinale?".

  "Su questo è necessario avviare da subito un'interlocuzione tra i comuni e l'Asp. Soprattutto adesso che a ricevere il vaccino sono gli anziani ultraottantenni, una delle categorie più fragili che nell'ultimo anno ha sofferto di più gli effetti della pandemia. Al commissario Longo chiediamo di intervenire con urgenza, si faccia garante di una gestione condivisa di questa delicata fase di avvio del piano vaccinale. È necessario al più presto un incontro con i vertici dell'ASP per verificare lo stato della campagna vaccinale sui territori, anche al fine di verificare l'effettiva programmazione ed eventualmente l'organizzazione di vaccinazioni di prossimità. I sindaci sono disponibili a supportare l'ASP, ma il nostro territorio non può permettersi un'organizzazione così approssimativa ed irresponsabile".