Pirlo, quando la classe è in prestito

25.06.2012 15:00 di  Simone Vazzana   vedi letture
Pirlo, quando la classe è in prestito

Il gesto di Totti contro l'Olanda a Euro 2000, tanto irreverente quanto coraggioso perché fatto in una semifinale contro la squadra di casa, da ieri è in buona compagnia. Andrea Pirlo da Brescia, che qualche mese fa ha consegnato alla Juventus uno scudetto dopo tempo immemore, forse l'uomo più tranquillo del mondo con tre avversari in pressing su di lui al limite della propria area di rigore, ieri ha dato un segnale a tutti. Ai suoi compagni di Nazionale, galvanizzandoli; ai rivali inglesi, impaurendoli nonostante fossero un gol sopra; agli amanti del calcio in generale e ai campioni di altri Paesi, che all'unanimità, attraverso Facebook e Twitter, hanno sottolineato ulteriormente la sua infinita classe.

C'è tanta soddisfazione anche a Reggio Calabria, città in cui Pirlo si è definitivamente consacrato, giocando la A da protagonista assoluto e diventando punto fermo dell'Under 21, insieme a Baronio e Cirillo. Primo anno di Serie A per la Reggina reso indimenticabile anche dalle sue prodezze balistiche. Sei centri, uno anche a San Siro contro il Milan nel famoso 2-2

Già, il Milan. Squadra che lo ha perso a parametro zero dopo anni di vittorie. Adesso è proprio dal Milan che potrebbe arrivare in prestito secco un nuovo talentino, quel Gianmario Comi capace di trascinare la Primavera con una marea di gol. In comproprietà tra rossoneri e Torino, il prestito secco è quasi cosa fatta. Segno che la filosofia della Reggina, rispetto agli ultimi anni, forse sta cambiando. Affidarsi al vivaio è cosa buona e giusta se il vivaio ha da offrire campioncini. Altrimenti, guardarsi intorno non è un delitto. Lo insegnano i vari El Shaarawy e Insigne, giusto per citare gli ultimi due. Valorizzare campioncini, insomma, può portare anche a perseguire risultati sportivi importanti. Fondamentali quando i paganti, allo stadio, sono un centinaio scarso.

Pirlo, oggi a gran voce viene spinto anche a giocarsi il Pallone d'Oro nonostante un'annata senza coppe europee, arrivò alla Reggina in prestito. Comi per adesso ha fatto i bagagli, direzione Formentera. Ma i tifosi amaranto già sognano.