CASO ARCIDIACONO - Tre anni di Daspo al giocatore

19.11.2012 21:30 di  Redazione Tuttoreggina   vedi letture
CASO ARCIDIACONO - Tre anni di Daspo al giocatore
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© foto di Francesco De Cicco/TuttoLegaPro.com

Tre anni di Daspo al giocatore del Cosenza, Pietro Arcidiacono, protagonista del discusso gesto "pro-Speziale", l'ultras catanese condannato a otto anni in via definitiva, per l'uccisione dell'ispettore di Polizia, Filippo Raciti.

Il Questore di Catanzaro, Guido Marino, ha dunque deciso per il provvedimento restrittivo verso il calciatore, che potrà comunque scendere in campo con la maglia della sua squadra, ma non potrà assistere, per tutta la durata del provvedimento, ad una partita dalla tribuna.

Arcidiacono è stato sospeso dalla sua squadra, il Cosenza, e anche la Lega Nazionale Dilettanti ha aperto un'inchiesta sull'accaduto.

MOGLIE RACITI:"ARCIDIACONO UNO STUPIDO" - La moglie di Filippo Raciti, Marisa Grasso, ha commentato a Radio24, il provvedimento da parte del Questore di Catanzaro, verso Arcidiacono: "Arcidiacono è uno stupido e un presuntuoso, sono contenta per il Daspo del questore di Catanzaro nei suoi confronti. Con quella maglietta ha offeso i miei figli. Chieda loro scusa, perché non prova a solidarizzare con loro, che da quasi sei anni non possono più pronunciare la parola papà? E dire che, in questi anni, non l'ho mai visto in Tribunale, a chiedere verità e giustizia".