Bandecchi sul campionato: "Giusto la Reggina in B, forse giocheremo i playoff. Ma servono anche le retrocessioni"

30.03.2020 13:45 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
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Bandecchi sul campionato: "Giusto la Reggina in B, forse giocheremo i playoff. Ma servono anche le retrocessioni"

Uno dei presidenti di calcio più attivi nel mondo del calcio è certamente Stefano Bandecchi, scatenato sui social, ma anche interpellato più volte dagli organi d'informazione. Intervenuto a TeleTerni, il patron della Ternana torna nuovamente sui campionati e sul loro destino:

"Penso che si giocheranno i playoff e lo capiremo tra breve. Se staremo chiusi nelle nostre case fino al 24 di Aprile, non penso che potremo andare a giocare il primo Maggio. Per me a Marzo non ci saranno le condizioni per far giocare in sicurezza gli atleti. Spero ci siano a Giugno. Se non sarà possibile vi dico cosa penso e già so che qualcuno si arrabbierà. Nel nostro girone la Reggina promossa in B, tanto lo è già da tempo e chi è ultimo retrocede tanto è già staccato. Poi i playoff. Bene delle 24 squadre impegnate se ne sorteggia una che va a fare la quarta promossa. Basta. Non ci sono altre soluzioni. Se invece a Giugno si potranno giocare i playoff giocheremo. Sull’ipotesi di bloccare le retrocessioni dalla B alla C ho qualche dubbio anche perché se si promuove qualcuno è giusto bocciarne altri. Altrimenti si darebbe il via ad una serie di cause infinite. Ho letto che il danno per la C si aggirerebbe dai 20 agli 80 milioni. Io non lo vedo. Anzi, a Marzo sono felice perché manderò a Terni solo 650 mila euro e avrò finito con le spese mentre solitamente invio qualcosa come un milione circa. Io tutti questi soldi non so da dove escano fuori. Per me è una cazzata. La serie B che a me già non piace per via della faccenda ripescaggio che ci ha penalizzato visto che il nostro è stato l’unico anno in cui non si sono fatti i ripescaggi. Ora mi vengono a dire che nessuno scenderà?"

Sugli aiuti di tutte le parti in causa: "Devo mandare avanti le aziende per pagare i miei dipendenti e tra questi metto, chiaramente, quelli della Ternana. Però un giocatore che guadagna 20mila euro al mese muore meno di fame di un dirigente che ne prende 1.500. Qui ognuno deve mettersi le mani in tasca. Lo Stato se vuole supportare questo mondo deve fare le cose semplice: dividere per 10 le spese complessive dei calciatori e mettere i soldi sul piatto. Lo Stato deve decidere non di spostare la contribuzione perché non mi cambia nulla ma mettere mano al portafoglio e levare una serie di contributi. Se poi i giocatori rinunceranno ad una parte degli ingaggi avremo risolto il problema. Una cosa è certa se non ci dovessero essere degli aiuti seri il prossimo anno il campionato di C sarà composto da 20 squadre perché non ce ne sono tanti disposti a metterci nuovamente i soldini".