AMARANTO NEL CUORE - Gaetano Caridi non tradisce la Reggina: "Il mio sogno è stato sempre l'amaranto della squadra della mia città. Peccato..."
Nei tempi (bellissimi) della Reggina Calcio, pochi reggini hanno davvero sfondato e conquistato i cuori dei dirigenti e dei tifosi. Simone Missiroli e Nino Barillà gli esempi più importanti, ma tanti altri hanno spesso invano sognato l'amaranto, spesso e volentieri negato (bisogna ricordarlo sempre...) per scelte societarie.
Fabio Caserta negli anni più vicini al 2015, quello della chiusura del vecchio club, ma anche Gaetano Caridi, uno che nella Reggina ci sarebbe stato benissimo.
Il fantasista classe 1980, nato a Mosorrofa, si è raccontato ai microfoni del sito gianlucadimarzio e ha confidato il suo amore per l'amaranto, non senza un grosso rammarico: "...il sogno di tutti i ragazzi sia indossare la maglia della squadra della propria città. Io ho fatto tutta la trafila, dai Giovanissimi alla Primavera, mi mancava l'ultimo passo. Un po' di rammarico c'è ma sono orgoglioso di essere cresciuto nel settore giovanile amaranto. Ci ho giocato tante volte contro e qualche volta mi sono immaginato con quei colori, magari in serie A. Ma pazienza, a volte le cose devono andare in un certo modo e basta. Per un ragazzo del sud come me, nato negli anni '80, l'idolo non poteva che essere Diego Maradona, ma la squadra del cuore è sempre stata la Reggina. Andavo al Granillo a vedere le partite, ho seguito con grande passione e trasporto il passaggio dalla serie C alla serie A, emozioni indimenticabili per un reggino".
Nemo propheta in patria, sopratutto negli anni della gloria assoluta dell'Ultracentenario club amaranto, a parte qualche sparuto caso.
Caridi sciorina magie sui campi da gioco e oggi milita in serie D, con la maglia dei lombardi del Rezzato.
